BANCA DATI

Il 18 aprile delle campagne

Nelle elezioni politiche del 18 aprile 1948 alla Dc va quasi il 50 per cento dei consensi. E la sinistra viene sconfitta. A questo risultato concorrono, in modo preponderante, i contadini che così puniscono il Pci per non aver compreso per tempo una questione di fondo: nelle democrazie moderne c'è un nesso stretto tra rappresentanza dei ceti rurali, consapevolezza dei problemi agricoli e sistema politico. E l’Italia non fa eccezione a questa regola.

image_pdfimage_print

Nel 1947 si rompe l’unità tra i partiti antifascisti e viene meno la loro collaborazione nel governo. Da una parte, il Pci stringe legami ancor più forti con l’Unione Sovietica e, dall’altra, la Dc, sospinta anche dai nostri potentati economici, stabilisce rapporti più saldi con gli Stati Uniti. Il Psi si lega con un patto di ferro ai comunisti e non riesce a svolgere alcuna iniziativa autonoma. La conflittualità tra i partiti esplode in modo assordante su tutto e la spaccatura nel Paese viene a coincidere con quella dei protagonisti della “guerra fredda” a livello internazionale: i sovietici da una parte e gli americani dall’altra.

Vedi articolo: Il 18 aprile delle campagne

Paesaggio del Gabbro, Silvestro Lega

Paesaggio del Gabbro, Silvestro Lega

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>