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Goccia bianca: l’acqua che trasporta

 “Goccia bianca: l’acqua che trasporta”, questo il titolo del secondo ciclo di convegni di Pianeta Acqua coordinati da eAmbiente per Aquae Venezia 2015.

Un’Expo & Conference per affrontare i temi dell’energia dell’acqua, dell’economia del mare, delle vie d’acqua. I focus conoscitivi sono strettamente connessi all’impronta idrica (water footprint), l’indicatore di sostenibilità che permette di valutare il quantitativo totale di acqua consumato per la realizzazione di un prodotto.

Un’indagine condotta nel 2014 da DNV GL – Business Assurance, mette in evidenza che su 1.907 aziende dei settori primario, secondario e terziario, la gran parte tiene conto delle problematiche legate alle risorse idriche nelle proprie strategie di business. Molte hanno adottato misure ad hoc e sarebbero portate a fare ancora di più se la pressione esterna da parte di clienti e stakeholder fosse tanto incisiva quanto quella per l’inquinamento, la sicurezza, ecc.

A fianco dei confronti previsti il 24 e il 26 giugno su temi di sviluppo e prospettive delle autostrade del mare, di gestione del rischio idraulico e contratti di fiume, il 25 giugno eAmbiente dedica un focus mirato alle aziende nazionali, attive in Italia e all’estero, che hanno introdotto sistemi di riduzione della water footprint. “Chi ha investito sul contenimento della propria impronta idrica ha ottenuto e sta ottenendo significativi vantaggi competitivi sui mercati – dichiara Gabriella Chiellino, Presidente di eAmbiente Group – è importante che si sappia e che le buone pratiche vengano divulgate e riprodotte”.

 Nel corso del focus group saranno quindi presentati 3 casi virtuosi: Brazzale SpA, Centrale del Latte di Vicenza e Mutti, tre aziende che si sono impegnate a ridurre la propria water footprint, a vantaggio di sostenibilità ed efficienza.Tra gli altri partecipanti al focus group, anche la ricercatrice CMCC Monia Santini della Divisione IAFES.

AcquaEfficienza energeticaEnergia sostenibileGestione delle risorse idricheGreen economyRichiesta energeticaSviluppo sostenibileTrasporti

Canale della Maremma, Vincenzo Cabianca

Canale della Maremma, Vincenzo Cabianca

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