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Esperimenti educativi negli istituti tecnici

Il modello tradizionale di sviluppo del comparto agroalimentare basato sulla standardizzazione, meccanizzazione, industrializzazione e globalizzazione delle filiere produttive è in crisi in tutto il mondo. Nei Paesi a più alto reddito si rivendica il diritto dei consumatori alla trasparenza delle filiere, alla valorizzazione delle tradizioni, alla difesa dell’ambiente, oltre che al rispetto di valori etici e sociali. Nei Paesi in via di sviluppo si rivendica tutto ciò e in più il diritto a sottrarsi alla colonizzazione da parte delle multinazionali dei prodotti e delle grandi commodities alimentari.

Queste rivendicazioni hanno serie motivazioni salutistiche, di ecosostenibilità e di equità sociale.

Occorre proporre modelli di sviluppo basati su logiche verticali “terra-prodotto-consumatore” e sistemi cooperativi non più unificati in base alla omogeneità settoriale (gli agricoltori, i trasformatori industriali, le aziende della commercializzazione, quelle della ristorazione e dell’accoglienza), ma in base all’obiettivo della valorizzazione economica dei prodotti.
In termini operativi e pratici, tali modelli ruotano attorno a due esigenze:
– la prima è strutturale e implica la creazione di comunità di filiera come “Communities of Practice” , forse più efficacemente definibili, nel nostro caso, “Communities of Purpose”;
– la seconda esigenza è di metodo e implica l’attivazione di reti informative fra gli operatori della comunità e l’uso sistematico del feedback dell’informazione come strumento di controllo dei punti critici, di innovazione e di formazione continua degli operatori.
Perché un modello di questo tipo abbia successo si devono superare due resistenze e due limiti di approccio e di mentalità: 1) sul piano pratico, la tendenza degli operatori economici a finalizzare le loro attività in imprese individuali invece che comunitarie e 2) sul piano formativo, la tendenza delle nostre scuole a finalizzare la formazione professionale all’approfondimento specialistico invece che alla multidisciplinarità e al collegamento delle conoscenze…

Kew Gardens Crossroads near the Pond - Camille Pissarro

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