Una concezione moderna e redditizia: conoscere prima di investire


Senza andare molto indietro nel tempo, fino a non molti decenni fa era abbastanza facile sapere qualcosa più degli altri : bastava un livello di scolarizzazione un po’ più elevato, bastava il piacere della lettura di buoni libri, bastava essere tra i non moltissimi lettori di quotidiani, per poter fare sfoggio di cultura. Si brillava più facilmente nella società e ci si affermava con meno fatica di fronte alla concorrenza professionale.

Nei pochi decenni che stanno alle nostre spalle è avvenuto, però, un processo che ha prodotto profonde trasformazioni : il livello medio delle conoscenze dell’intera popolazione è più elevato, soprattutto a seguito della diffusione dei mass-media e del prolungamento della scuola d’obbligo, che consente a molti più giovani di procedere negli studi, fino all’Università.

Oggi, dunque, non è facile come prima sapere qualcosa di più degli altri, però è sempre vero che “chi più sa più va lontano”. La conoscenza del sapere, insomma, si è fatta più aspra, ma anche più benefica, perché questa rincorsa a vette più alte della cultura porta a conquiste sempre più concrete e utili : nella scienza, nella tecnologia e in tutti i campi della vita e delle attività.

Ma la “concorrenza” del sapere è fondamentale anche nella vita di ogni giorno, non solo per fare bella figura come persona colta, ma soprattutto per poter svolgere ruoli gratificanti. Manager e imprenditori sono tanto più apprezzati e affermati quanto più sono “informati” – meglio e più degli altri –  non solo rispetto alla materia e al settore di cui si occupano.

Questa evoluzione – che non è solo culturale, ma anche sociologica – ha finito con il caratterizzare la vera essenza soprattutto delle aree del mondo occidentale, industrializzate e tecnicamente avanzate. Il progresso rispetto ai paesi meno fortunati, a quelli che vengono definiti “in via di sviluppo”, è determinato non soltanto dalla differenza delle rispettive risorse, quanto – anzi : soprattutto – dal “gap del sapere”, dal dislivello nell’informazione, intesa come carenza di conoscenze -sia del passato, sia dei cambiamenti avvenuti o in corso – quale prerequisito per favorire la crescita funzionale del fattore umano e di quello ambientale, in ogni contesto nel quale vive una comunità, grande o piccola che sia.

Queste riflessioni sono suggerite da una constatazione : quella sulla diffusione e sull’importanza che hanno raggiunto ai tempi nostri le società che si occupano di indagini, ricerche di mercato, consulenza aziendale ; cioè di quelle società che utilizzano l’ “informazione” come strumento di conoscenza essenziale per ordinare e programmare ogni tipo di attività. Esse forniscono, a coloro che devono avviare iniziative non ordinarie, mezzi e metodi per trovare le soluzioni più appropriate per la conoscenza dei termini esatti dei problemi e la scelta degli obiettivi e delle strategie.

Enti pubblici, società private, professionisti che vogliano conseguire successo nella gestione ordinaria delle proprie attività o programmare iniziative nuove non possono, oggi, fare a meno di un serio e qualificato approfondimento preliminare, per non commettere errori e puntare con più affidabili prospettive al risultato desiderato.

Questa concezione moderna degli strumenti di successo economico e sociale, ormai, non è più patrimonio esclusivo – per fortuna – dei grandi centri industriali e del terziario avanzato ; è un patrimonio che si va sempre più diffondendo in tutte le aree, grazie alla sensibilità di persone che, per esperienza e vivacità intellettuale e professionale, sanno essere al passo con i tempi.

Ritorno della mandria - Pieter Brueghel Il Vecchio

Ritorno della mandria – Pieter Brueghel Il Vecchio