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La lotta alla “processionaria dei pini” è obbligatoria

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In alcuni centri urbani meridionali, alla fine del 2015, con l’abbassarsi delle temperature, le larve gregarie della “Processionaria dei pini” hanno iniziato a costruire i caratteristici “nidi invernali” ove si rifugiano durante il giorno e dai quali, all’imbrunire, escono procedendo in fila indiana, per andare a rodere, durante la notte, gli aghi delle piante ospiti defogliandole. Attualmente, nei nidi esaminati, sono ancora presenti, soprattutto, larve giovani munite di pochi peli urticanti i quali, nelle voraci larve mature, sono più numerosi e in grado di causare gravi disturbi alle persone e agli animali domestici che ne vengono a contatto.

Tali peli, che si liberano nell’aria a seguito dei movimenti delle larve, sono muniti di minuscoli uncini, che ne facilitano la penetrazione; l’effetto urticante è dovuto alla presenza, al loro interno, di thaumatopoeina: una proteina che si libera a seguito della rottura del pelo. Nella migliore delle ipotesi essa causa solo una fastidiosa dermatite papulo-eritematosa della durata di alcuni giorni ma sono stati registrati casi di anafilassi; le reazioni allergiche IgE-mediate si associano con maggiore frequenza a quadri di orticaria generalizzata e angioedema, che spesso compaiono dopo pochi minuti dalla esposizione e possono sparire in meno di 24 ore. Nelle aree urbane, anche in presenza di un singolo nido per pianta si ritiene necessario effettuare quegli interventi di lotta resi obbligatori da Decreti Ministeriali fin dal 1926.

L’obbligatorietà della lotta è stata reiterata dal D.M. 14.4.1998 e, più recentemente, dal D.M. del 30.10.2007, in base al quale “l’Autorità Sanitaria deve disporre eventuali interventi di profilassi in tutti i casi in cui le infestazioni rappresentano un rischio per la salute dell’uomo o degli animali…

Vedi articolo Georgofili INFO 

Windsor Castle From The Thames, William Turner

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