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I redditi dei professionisti colano a picco: agronomi, geologi e veterinari tra i più poveri

Le difficolta economiche dell’ultimo decennio derivanti dalla grave crisi finanziaria del 2008 abbinata alle numerose modifiche legislative culminate con l’abolizione delle tariffe professionali hanno avuto una notevole ripercussione. Oltre la metà di tutti i liberi professionisti italiani ha un reddito medio inferiore ai 30.000,00 euro annui.

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Il trasferimento delle competenze e delle conoscenze all’interno degli studi professionali presenta, generalmente, un elevato grado di complessità legato a molteplici aspetti.
Di questo e altro si è discusso, il 22/02/2020, nel convegno organizzato ad Oristano da Confprofessioni Sardegna, dal titolo: “I professionisti ieri ….oggi …domani Il futuro delle competenze”.

Il convegno, al quale hanno partecipato il Dott. Paolo Zaramella, Consulente d’impresa internazionale e passaggio generazionale, l’Avv.to Lamberto Lambertini, lo Psicologo e Psicoterapeuta Antonio Zuliani, il Dott. Marco Natali, Presidente di Fondoprofessioni, il Dott. Franco Valente, Direttore Fondazione Confprofessioni, il Dott. Luca De Gregorio, direttore CADIPROF e la Dott.ssa Valeria Giancola, Dottore commercialista componente del CNDCEC, ha affrontato due tematiche molto importanti per la vita di uno studio professionale.

Nella prima parte del convegno è stato, infatti, analizzato il difficile percorso che incontra un giovane professionista quando rileva, subentra e/o acquista uno studio da un altro professionista o da un genitore.

In particolare, è stata esaminata ed affrontata, dal Dott. Zaramella, la fase di acquisizione dell’attività professionale da parte di un giovane professionista, evidenziando che la stessa semantica ha subito un’evoluzione negli anni, passando dall’iniziale “trapasso generazionale” e “ricambio generazionale”, alla “continuità generazionale” ed all’attuale “continuità competitiva d’impresa”…

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