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Giornata dell’Acqua: arriva la nuova App per sapere tutto sull’acqua che beviamo

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Si chiama Acca2o e con un semplice touch permette di essere sempre aggiornati e connessi sul mondo dell’acqua: dalla “lettura dell’etichetta” al pagamento della bolletta, fino ai consumi effettuati.

Il mondo dell’acqua a portata di mano, anzi, di smartphone. Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua presenta Acca2o, l’app per sapere tutto sull’acqua che beviamo con un semplice touch. Un innovativo servizio digitale, disponibile sia per Android che per IOS, che permette a tutti di tenere l’acqua sempre sotto controllo. Un concreto passo avanti verso la necessità di trasparenza e informazione da fornire agli utenti che la nuova Drinking Water Directive, approvata dalla Commissione e ora in discussione al Parlamento Europeo, pone in prima linea insieme al Water Safety Plan, il Piano di Sicurezza dell’Acqua che l’azienda pubblica ha adottato per prima in Italia…

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One Response to Giornata dell’Acqua: arriva la nuova App per sapere tutto sull’acqua che beviamo

  1. Andrea Sonnino Rispondi

    marzo 22, 2018 a 6:07 pm

    Copio e incollo dal rapporto di Legambiente:
    “nel nostro Paese, i consumi di acqua in bottiglia si caratterizzino per un continuo trend di crescita negli ultimi anni. Un fenomeno su cui influsice il falso mito di una migliore qualità dell’acqua imbottigliata rispetto a quella del rubinetto, con effetti deleteri da un punto di vista ambientale. In Italia, per capire la portata del problema, il 90-95% delle acque viene imbottigliato in contenitori di plastica e il 5-10% in contenitori in vetro. Ciò si traduce nell’utilizzo ogni anno di una quantità compresa tra i 7 e gli 8 miliardi di bottiglie di plastica. Più del 90% delle plastiche prodotte derivano infatti, da materie prime fossili vergini (il 6% del consumo globale di petrolio) e l’80% dell’acqua imbottigliata in Italia viene trasportata su gomma (un autotreno immette nell’ambiente anche 1.300 kg di CO2 ogni 1.000 km).

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