Regolamento di semplificazione della Politica Agricola Comune
Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 31 dicembre 2025 è stato pubblicato il regolamento (UE) 2025/2649 che apporta semplificazioni ai regolamenti (UE) 2021/2115 e (UE) 2021/2116 in relazione alla Politica Agricola Comune (PAC).
Il testo discende dalle proteste degli agricoltori del 2024 e dalle istanze avanzate dagli Stati membri nei confronti con la Commissione europea che ne sono susseguiti. Inoltre, la stessa comunicazione del Commissario europeo Christophe Hansen, «Una visione per l’agricoltura e l’alimentazione», sottolinea che “per stimolare l’innovazione e la sostenibilità nelle pratiche agricole, gli agricoltori dovrebbero … non sostenere oneri burocratici o normativi inutili”, mentre viene riconosciuto che occorre un miglior equilibrio tra obblighi ed incentivi.
Rimandando alla lettura integrale del regolamento, rinvenibile al seguente link https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202502649, di seguito si sintetizzano le principali novità di rilievo per gli agricoltori.
Condizionalità ambientale. È prevista una maggiore flessibilità in relazione a talune norme riguardanti le Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA) che gli agricoltori sono tenuti a rispettare per percepire gli aiuti PAC. Tra queste: le unità produttive condotte ad agricoltura biologica sono considerate conformi ai requisiti di condizionalità senza ulteriori obblighi; possono essere autorizzate deroghe per il rispetto dei requisiti di condizionalità in caso di condizioni metereologiche avverse o attacchi parassitari che abbiano impedito il rispetto di requisiti specifici; la BCAA 2 (protezione di zone umide) e la BCAA 9 (divieto di conversione dei prati permanenti indicati come sensibili nei siti di Natura 2000) possono diventare impegni volontari remunerati nell’ambito degli eco-schemi.
Sostegno per piccoli agricoltori. Il pagamento forfettario per i piccoli agricoltori nell’ambito dei pagamenti diretti – non attivato in Italia – passa da 1.250 a 3.000 euro, con la possibilità di poter chiedere anche i pagamenti per gli eco-schemi. Nello sviluppo rurale viene introdotto un nuovo intervento per lo sviluppo imprenditoriale delle piccole aziende agricole finanziabile con un aiuto fino a 75.000 euro.
Eco-schemi. Oltre a quanto riportato in merito alla condizionalità, divengono ammissibili ai pagamenti per eco-schemi anche obblighi sanciti con norme nazionali che vanno al di là dei requisiti minimi stabiliti dalla normativa dell’UE. Viene, altresì, previsto che i pagamenti per eco-schemi possono essere concessi anche per unità di bestiame o per alveare.
Strumenti finanziari. Si vuole rafforzare la sinergia tra gli strumenti finanziari della PAC e quelli disciplinati da altri Fondi dell’UE attraverso l’allineamento dei requisiti delle piste di controllo, l’aumento del massimale dell’equivalente sovvenzione lorda, nonché la modifica dell’ammissibilità delle spese.
Gestione del rischio. Per ristorare danni da calamità naturali, avversità atmosferiche o eventi catastrofici, è possibile prevedere uno specifico intervento di sviluppo rurale attivabile in queste circostanze con cui poter erogare specifici pagamenti di crisi per gli agricoltori danneggiati.
Controlli. Per alleviare le pressioni sugli agricoltori dovute a molteplici controlli, viene introdotto il principio per cui un beneficiario di aiuti PAC può essere oggetto di controllo in loco solo una volta all’anno. Inoltre, i controlli per la condizionalità non si applicano per i beneficiari del sostegno per i piccoli agricoltori e per i beneficiari con superfici inferiori a 10 ettari, mentre sono esentati dai controlli per la BCAA 7 (rotazione delle colture) le aziende sino a 30 ettari.
Pagamento degli anticipi. È stabilito un aumento della percentuale degli anticipi pagabili a partire dal 16 ottobre di ogni anno che passano, rispettivamente, dal 50 al 75% per i pagamenti diretti e dal 75 all’85% per taluni interventi dello sviluppo rurale.
Il regolamento, oltre a quanto brevemente riportato in merito alle semplificazioni per gli agricoltori, riporta anche elementi di semplificazione per le Amministrazioni quali le modifiche dei Piani Strategici e la liquidazione dei conti. In relazione al primo aspetto, viene fatta una distinzione tra “modifiche strategiche”, per le quali attivare il complesso iter di modifica del Piano Strategico, e “modifiche non strategiche”, che sono semplicemente notificate alla Commissione. Per la liquidazione dei conti, invece, viene soppresso l’articolo riguardante l’annual performance clearance (meglio nota come APR), volta a verificare la corrispondenza tra gli interventi e gli output dichiarati nella relazione annuale, che aveva generato sproporzionati oneri amministrativi per gli Stati membri con notevoli rischi di correzioni finanziarie.
L’auspicata semplificazione della PAC ora è già in vigore e adesso spetta ai singoli Stati membri procedere ai necessari adeguamenti dei propri Piani Strategici per renderla operativa.

