A volte l’advocacy contribuisce a raggiungere risultati concreti

A volte l’advocacy contribuisce a raggiungere risultati concreti

Come i nostri lettori ricorderanno, il 15 e 16 ottobre del 2024 si è tenuto presso l’Auditorium dell’Accademia dei Lincei l’Evento Speciale G7 “Foreste per il Mondo”. L’evento, convocato dal MASAF, è stato organizzato, oltre dall’Accademia Nazionale dei Lincei, dalla FIDAF e dall’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, dall’Accademia dei Georgofili, dall’Accademia Nazionale di Agricoltura, dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali, dalla Società Geografica Italiana, dal CREA, all’European Forest Institute (EFI) e dalla Federlegno sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Al termine dell’evento, i partecipanti hanno approvato una significativa dichiarazione finale (per il testo completo clicca qui) che è stata inviata al G7, al G20 e all’ONU per sollecitare iniziative concrete per arrestare la deforestazione e per promuovere la gestione sostenibile delle foreste. Uno dei punti della Dichiarazione finale recitava: “[I partecipanti all’Evento Speciale G7, dopo un’approfondita discussione sulle esperienze nazionali e internazionali]: Riaffermano l’urgenza di arrestare e, anzi, invertire la deforestazione e il degrado forestale a livello mondiale, attraverso la gestione sostenibile delle foreste, l’afforestazione, la riforestazione e i programmi di ripristino degli ecosistemi, favorendo, nel contempo, l’adattamento e la resilienza degli ecosistemi forestali ai cambiamenti climatici.”

Riceviamo adesso informazione che, grazie in parte alle sollecitazioni contenute nella dichiarazione finale citata, il 17 giugno 2025 è stata adottata la Kananaskis Wildfire Charter, che impegna i leader del G7 a rafforzare la cooperazione globale per la prevenzione degli incendi forestali e il ripristino delle aree forestate.

Successivamente, durante la COP30 (30ª Conferenza delle Parti) dell’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), che si è tenuta dal 10 al 21 novembre 2025 a Belém, Brasile, l’evento globale cruciale nel decimo anniversario dell’Accordo di Parigi per accelerare l’azione climatica, è stata discussa e adottata la “Call to Action on Integrated Fire Management and Wildfire Resilience” (Appello all’azione sulla gestione integrata degli incendi e la resilienza agli incendi boschivi), che innalza la gestione integrata degli incendi al livello di priorità globale. Sempre alla COP30 di Belem è stato lanciato il TFFF (Tropical Forest Forever Facility), che è un meccanismo innovativo volto a finanziare la conservazione delle foreste tropicali, premiando i paesi che le proteggono tramite pagamenti basati sulla performance, con un focus su finanziamenti misti (pubblici e privati) e coinvolgimento delle comunità locali (per la Dichiarazione ufficiale clicca qui).

In seguito, la Settima Sessione dell’United Nations Environment Assembly (UNEA), tenutasi nel dicembre 2025, è stata adottata la Resolution on Strengthening the Global Management of Wildfires (Risoluzione sul rafforzamento della gestione globale degli incendi boschivi), che rafforza la cooperazione internazionale per affrontare i rischi degli incendi boschivi.

Ovviamente, non possiamo pensare tutti questi risultati siano il diretto esito della dichiarazione finale dell’Evento Speciale G7 “Foreste per il Mondo”, ma la Conferenza e l’appello all’azione finale hanno certamente contribuito a dare impulso all’azione internazionale che ha portato all’approvazione di queste importanti risoluzioni ed iniziative.

L’advocacy, ossia l’azione di sostegno, appoggio e sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni nazionali ed internazionali nei confronti di idee, analisi e proposte, è una delle funzioni fondamentali della FIDAF. Siamo quindi orgogliosi di avere portato un sia pur piccolo contributo all’azione internazionale di contrasto della deforestazione e di gestione sostenibile delle foreste.

 

 

Autore: Andrea Sonnino – Presidente della FIDAF

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