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L’ansa di Tordivalle del Fiume Tevere a Roma

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Osservazioni geologiche e idrologiche

A cura di dr. geol. Giuseppe Gisotti e dr. geol. Maurizio Lanzini (con il contributo specialistico di
prof. ing. GianRenzo Remedia e prof. ing. Pierfranco Ventura)

1.Descrizione del sito

L’area chiamata Tor di Valle è localizzata all’interno di un meandro del Fiume Tevere a sud della città di Roma. L’area è attualmente occupata dall’ippodromo di Tor di Valle e dal depuratore nell’angolo sud-ovest. In questo tratto il Tevere è privo di ponti e si accede all’area dalla Via del Mare, a sud dell’area. In questo settore il Tevere è delimitato da argini in terra.
Dal punto di vista litologico, l’area è occupata da depositi alluvionali del Tevere, di età olocenica: si tratta prevalentemente di limi e argille da normalconsolidati a sottoconsolidati, quindi sono materiali sciolti dotati di elevata compressibilità. Sono presenti anche depositi di origine biologica, come torbe, a causa della presenza di acquitrini prima della bonifica idraulica. Il substrato di tali depositi è costituito da depositi vulcanici (siamo alle falde del Vulcano Laziale) e sedimentari fluviali plio-pleistocenici.

2. Criticità dell’area

DINAMICA FLUVIALE
L’area in esame, all’interno di un meandro attivo del Tevere, è soggetta ad evoluzione geomorfologica dovuta alla naturale dinamica fluviale, che porta il sistema fiume, in risposta a fattori naturali e antropici, a scegliersi l’alveo che meglio le permetta il trasporto dell’acqua e dei sedimenti.
Anche il meandro in esame non è altro che un elemento della “macchina fiume”, destinato a cambiare in funzione dei vari parametri idrogeomorfici; si tratta di valutare quando avverrà il cambiamento, tipo “salto di meandro”, tenendo presente i cambiamenti climatici in atto che tendono a far sì che la velocità del cambiamento è aumentata rispetto alle previsioni di alcuni decenni orsono.

PERICOLO DI ESONDAZIONE
Il Tevere è in questo settore delimitato da argini in terra “insormontabili”, così denominati in quanto realizzati secondo la “portata di progetto”, ossia in previsione di una piena “eccezionale”, con portata da 2800 a 3000 mc/s, tempo di ritorno di 200 – 500 anni (dati ricavati da Frosini, 1977 e da Autorità di Bacino del Fiume Tevere).
A monte dell’area dell’Ippodromo di Tor di Valle, il Fosso di Vallerano (affluente di sinistra) si immette nel Tevere, recapito terminale naturale…

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