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Politiche e strategie per la difesa del Suolo

Prima del XX secolo e fino agli anni ’60 del secolo scorso, il suolo con la sua diversità, trovava considerazione quasi esclusivamente nel contesto della gestione agricola e della produzione alimentare. Nella seconda metà del secolo scorso, il notevole incremento dell’impatto globale dell’umanità sulle risorse naturali, ha determinato nell’opinione pubblica un pari incremento della consapevolezza della importanza delle risorse ambientali ed il suolo è uscito dal suo ambito agricolo per essere proiettato su di una scala ambientale più ampia e più consona alla sua importanza. Ciò è avvenuto a partire dagli anni 1980 ed in concomitanza dell’avvento dell’Antropocene. In virtù di questa acquisita consapevolezza, le tematiche legate alla qualità dell’ambiente sono divenute particolarmente sentite fra i cittadini europei, tanto che nel 2006 sono state proposte sette strategie tematiche che considerano diversi comparti ambientali e sono parte di una nuova visione delle politiche ambientali.

La strategia tematica per la protezione del suolo è stata adottata dalla Commissione Europea il 22 settembre 2006, riconoscendo il ruolo centrale del suolo negli equilibri ambientali e di interfaccia fra litosfera, idrosfera, biosfera e atmosfera. La strategia tematica per la protezione del suolo formalizza il concetto di minaccia al suolo e alle sue molteplici funzioni. Sono state esplicitamente riconosciute come minacce: (1) l’erosione idrica ed eolica; (2) il decremento di materia organica; (3) la compattazione; (4) la salinizzazione; e (5) le frane. A queste sono state aggiunte (6) l’impermeabilizzazione permanente del suolo (soil sealing) e (7) la contaminazione (puntuale e diffusa). Questi fenomeni e processi di degradazione dei suoli, complessivamente determinano costi stimati in circa 40 miliardi di euro a livello europeo (European Commission, 2006). Tuttavia, nell’ottobre del 2013, la Commissione annunciava l’intenzione di cancellare la direttiva sul suolo (European Commission, 2013). In un comunicato stampa la Commissione sottolineava che “nonostante gli sforzi delle varie presidenze, il Consiglio non è stato finora in grado di raggiungere una maggioranza qualificata su questa proposta di legge a causa dell’opposizione di un certo numero di Stati membri che ne bloccano l’approvazione per motivi di sussidiarietà e di proporzionalità”
Tuileries Gardens - Pierre Bonnard

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