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Più soldi a coltivatori diretti e imprenditori agricoli in caso di esproprio

L'indennità aggiuntiva di esproprio per il proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale è prevista dalle norme e una sentenza della Corte di Cassazione, ribaltando la precedente giurisprudenza, getta nuove basi

Il Testo Unico che regola le procedure espropriativa prevede, nei casi di espropriazione di terreni agricoli condotti direttamente dal proprietario coltivatore diretto nonché da fittavoli, mezzadri, coloni o compartecipanti, un’indennità aggiuntiva rispetto all’indennità di espropriazione, pari al valore agricolo medio (VAM) corrispondente al tipo di coltura effettivamente praticata.

Detta indennità, con le relative modalità di calcolo, è stata oggetto, fin dalla sua prima apparizione (art. 17 della L. 865 del 22 ottobre 1971) di diverse e contrastanti interpretazioni.

Con l’art. 58 del D.P.R. 327/2001 tutto il Titolo II della L. 865/1971- Norme sull’espropriazione per pubblica utilità – che contemplava l’indennità aggiuntiva, è stato abrogato e la relativa disciplina è stata demandata a specifici articoli…

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Veduta di Arles con iris, 1888

Veduta di Arles con iris, 1888

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