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Le principali motivazioni delle cause di innesco degli incendi forestali

Nonostante l’importanza del problema e l’implementazione del Sistema Europeo di Informazione sugli Incendi Forestali (EFFIS) promosso dal Joint Research Center della Commissione Europea (https://effis.jrc.ec.europa.eu/), le statistiche sugli incendi mancano ancora di accuratezza e precisione, ma anche di condivisione ed omogeneità tra paesi nella gestione dei dati dei singoli rapporti sugli incendi boschivi nelle statistiche ufficiali annuali sugli incendi. Di conseguenza, cause e motivazioni degli incendi boschivi in ​​Europa, e in particolare nel bacino del Mediterraneo, sono ancora poco conosciute mentre le analisi e interpretazioni comparative tra paesi sono molto impegnative da eseguire.

Informazioni dettagliate su cause e motivazioni degli incendi sono fondamentali per sviluppare azioni mirate finalizzate a modificare atteggiamenti e comportamenti sociali e individuali. Una recente ricerca (https://www.mdpi.com/1999-4907/13/4/562), ha voluto approfondire proprio gli aspetti relativi alle motivazioni al fine di:

  • Identificare le discrepanze esistenti tra cause e motivazioni degli incendi, in base alle statistiche ufficiali sugli incendi dei paesi dell’Europa meridionale e sudorientale e alla percezione degli esperti locali che di solito riportano tali dati oltre ad essere operativamente coinvolti nel campo degli incendi boschivi, della prevenzione e del controllo;
  • Verificare le percezioni degli esperti comuni esistenti su cause e motivazioni di incendi specifici tra i paesi dell’UE selezionati;
  • Verificare l’adeguatezza della classificazione armonizzata delle cause di incendio proposta dalla Commissione Europea come riferimento unificato per le cause di incendio boschivo a livello europeo;
  • Promuovere un dibattito volto a favorire l’uso della classificazione armonizzata proposta, al fine di aumentare le possibilità di ampio sostegno e accettazione tra tutti i paesi europei interessati.

L’area di studio comprende 11 paesi europei, cinque Stati Membri del bacino del Mediterraneo (cioè Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna) a sei paesi dell’Europa Centrale (Svizzera) e Sud-Orientale (Croazia, Serbia , Bosnia ed Erzegovina, Repubblica della Macedonia del Nord e Turchia).

Le informazioni sulla percezione da parte degli esperti delle principali cause e motivazioni degli incendi boschivi nella loro regione di interesse sono state acquisite applicando il Metodo Delphi che si basa su un giudizio collettivo a partire dalla compilazione di  una serie di questionari e di un procedimento iterativo in grado di raccogliere e distillare i giudizi informati degli esperti in caso di dati insufficienti e/o mancanza di dati.

Gli incendi la cui causa rimane sconosciuta rappresenta la seconda motivazione più indicata e la  più frequente. Tra le cause note, le motivazioni valutate tra le più importanti sono state quelle legate agli incendi boschivi appiccati involontariamente da persone e che rientrano nella categoria “Incendi agricoli” e per “Gestione della vegetazione”.

Paesi ricadenti nell’area di studio

Tuttavia, la ricerca evidenzia chiaramente le discrepanze esistenti tra la percezione degli esperti e le statistiche ricavate su cause e motivazioni degli incendi boschivi nell’area di studio.

Alcune fonti di accensione come l’incendio doloso sono apparse con percentuali elevate nelle statistiche nazionali (come per esempio in Francia, Serbia, Nord Macedonia e Grecia), contrariamente alla percezione degli esperti. Questo è dovuto alla difficoltà di cogliere i colpevoli che spesso rimangono non identificati, anche a causa di attività investigative mediocri. Se gli incendi colposi dovuti ad attività agricole o industriali sono abbastanza facili da riconoscere, lo stesso non si può dire di quelli dolosi. Di conseguenza, molte delle cause note riportate nelle statistiche nazionali sono ipotesi piuttosto plausibili, spesso formalizzate o semplicemente supposte e non confermate determinate dall’identificazione delle prove fisiche sul terreno. 

L’attuale percezione comune da parte degli esperti, a livello europeo, sulle cause e motivazioni di incendio indica che la maggior parte degli eventi deriva da comportamenti negligenti, mentre l’accensione dolosa di incendi (per interesseoprofitto, ovvero per ottenere direttamente un guadagno) viene spesso sovrastimata.

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