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Latte ovino e olio d’oliva, due filiere alleate all’insegna della bioeconomia

Nel convegno “Strategie di valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare”, organizzato dall’Accademia dei Georgofili – Sezione Centro Ovest e tenutosi a Pisa il 7 dicembre 2016, sono stati riferiti i risultati del “Progetto Finalizzato Nutriforoil,” finanziato dalla Regione Toscana e coordinato dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro.ambientali dell’Università di Pisa.

Unire le filiere dell’olio di oliva e del latte ovino in Toscana per ottenere benefici sia per la salute sia per l’economia. E’ questo l’obiettivo del progetto biennale “Nutriforoil” finanziato dalla Regione Toscana e coordinato scientificamente dal dipartimento di Scienze Agrarie,  Alimentari e Agro-Ambientali dell’Università di Pisa con la partecipazione del Centro Interdipartimentale di ricerca per la valorizzazione degli alimenti dell’Università di Firenze, del dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena e di 10 realtà produttive del territorio fra cui alcuni consorzi e società cooperative che raggruppano al loro interno molte aziende del settore
primario e della trasformazione.
Con il progetto “Nutriforoil” è stato sviluppato un aspetto importante della bioeconomia: l’utilizzo di un sottoprodotto di una filiera, le sanse di oliva, come fonte alimentare per un’altra filiera, quella del latte ovino, in modo da migliorare la qualità nutrizionale dei prodotti derivati e trasformare uno scarto agricolo in una risorsa.
In realtà l’uso delle sanse in alimentazione animale è tutt’altro che un concetto innovativo, visto che numerosi studi, a partire dalla metà del secolo scorso, hanno messo in luce proprietà e limiti (legati soprattutto
all’eccessivo contenuto di lignina) di questo sottoprodotto nell’alimentazione animale…
The greenhouse - Auguste Renoir

The greenhouse – Auguste Renoir

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