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Il Canale Emiliano Romagnolo, una risorsa in continua evoluzione

Il Canale Emiliano Romagnolo (CER) è una delle più importanti opere idrauliche italiane. Esso assicura, mediante derivazione dal fiume Po, l’approvvigionamento idrico di un’area estesa oltre 3000 km2, caratterizzata da una intensa attività agricola e da diffusi insediamenti urbani e industriali, ma povera, di contro, di acque superficiali.

Sabato 15 novembre 2014 si è svolta a Faenza – organizzato dall’Associazione Dottori in Scienze Agrarie e Scienze Forestali di Ravenna e coordinato da Antonio Venturi – il Convegno “Il Canale Emiliano Romagnolo: una risorsa in continua evoluzione”, con la partecipazione del presidente del CER Massimiliano Pederzoli, dell’Assessore al Comune di Faenza Roberto Savini, del Direttore Paolo Mannini, degli esperti Marco Menetti e Andrea Fabbri.

E’ intervenuto il Presidente della FIDAF Luigi Rossi il quale, ricordando i 70 anni della FIDAF fondata il 17 novembre 1944 da un gruppo di Agronomi guidati da Giuseppe Medici, ha voluto evidenziare lo straordinario contributo offerto dal Sen. Medici alla realizzazione del C.E.R. Nella sua lungimiranza egli già parlava di “simbiosi mutualistica” tra agricoltura, attività industriali, turistiche e ricreative e anticipava l’uso plurimo delle acque, inclusa la potabilizzazione, che il CER ora prevede nei suoi progetti.

Iniziato nel 1955, il Canale Emiliano Romagnolo è oggi finalmente in grado di dispiegare tutte le sue potenzialità a servizio di una delle aree più produttive d’Europa, attraverso un percorso di 150 km, caratterizzato da 7 impianti di sollevamento disseminati nel territorio per vincere l’altimetria sfavorevole. La realizzazione di un’idea così ambiziosa è affidata a un ente, il Consorzio di bonifica di secondo grado per il Canale Emiliano Romagnolo, a cui compete la progettazione, la costruzione e la gestione del sistema. Ai Consorzi associati è affidata, invece, la distribuzione irrigua della risorsa nel territorio, secondo le dotazioni idriche ad esse assegnate. Rientrano ancora tra i compiti istituzionali del Consorzio le attività di studio, ricerca e  assistenza tecnica per l’impiego ottimale della risorsa idrica in un quadro di sviluppo sostenibile.

La FIDAF si complimenta con la presidente Flavia Succi, con i Colleghi tutti della molto attiva Associazione ravennate e con i Relatori, per l’apprezzato, determinante loro contributo.

Si veda: http://www.consorziocer.it/

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