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Adolescenti e problemi di peso

Quando le parole e i comportamenti esemplari possono scongiurare malattie come anoressia e bulimia

SALUTE – La prevenzione dell‘obesità e dei disordini alimentari comincia dalle parole con cui ci si rivolge a tutti gli adolescenti, non solo a quelli che hanno problemi di peso. Secondo le linee guida scritte dall’American Academy of Pediatrics, un approccio corretto potrebbe evitare l’insorgere di entrambe le condizioni durante l’adolescenza, una fase della vita in cui l’attenzione al peso corporeo aumenta.

Parlare di peso o dire a un adolescente “devi metterti a dieta”, possono innescare nel ragazzo una serie di comportamenti errati per perdere peso nel più breve tempo possibile. Vomitare, mangiare in modo sbilanciato per ridurre l’assunzione di calorie, fare uso di lassativi o di pillole per la perdita di peso sono tutti comportamenti legati una malattia, qual è l’anoressia, che possono sfuggire nel caso in cui un adolescente abbia sofferto di obesità. Nel caso di una persona sovrappeso infatti i rischi sono superiori: il ragazzo infatti apparirà agli occhi di genitori e medici con una massa corporea normale, mentre invece nasconde comportamenti dannosi per la sua salute. Su un campione di 100 adolescenti ammessi a un programma di trattamento per i disturbi alimentari, almeno 40 fanno parte di questa categoria con un’anoressia difficilmente diagnosticabile.
Le cinque raccomandazioni, che sono state appena pubblicate su Pediatrics, sono state dettate da evidenze scientifiche. Tre suggerimenti riguardano le espressioni che sarebbe bene evitare, quando si parla in presenza di un adolescente. Sono sconsigliate espressioni come “basta, è ora che tu ti metta a dieta” oppure “sono più vecchio di te, ma peso di meno”, “io alla tua età ero molto più magra”.
Le linee guida infatti invitano i genitori e i medici a non parlare di dieta con gli adolescenti. Imporre una dieta a un bambino di 10 – 11 anni aumenta le probabilità che possa sviluppare obesità più avanti nell’età, a 17 – 18 anni. Inoltre privare di calorie i bambini a quell’età potrebbe essere un rischio di farli cadere in quei problemi di salute di cui soffrono le persone con anoressia nervosa, che talvolta giungono addirittura in ospedale con segnali vitali instabili…

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