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A Vinitaly ribalta della genetica per nuovi vini sostenibili

21 milioni di Euro affidati dal Mipaaf al Crea per la ricerca e le biotecnologie volte a rendere la viticoltura a minor impatto ambientale: il plauso di produttori e studiosi oggi nel convegno de L’Informatore Agrario con Vinitaly, Crea ed Ersa

Nuovi progressi dalle biotecnologie per aiutare i vitivinicoltori a coltivare uve con minor uso di fitofarmaci e ottenere vini sostenibili a vantaggio della salute dei consumatori. Se ne è parlato oggi a Vinitaly nel primoconvegno e degustazione sulle potenzialità, i limiti e le prospettive delle viti resistenti, organizzato da L’Informatore Agrario con Vinitaly, Crea ed Ersa.

Un tema di grande attualità in un momento storico felice per il vino italiano, basti pensare che sono stati richiesti 66.000 ettari di autorizzazioni per la coltivazione della vite, di cui 40.000 tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, due regioni sensibili all’impiego di varietà frutto di incroci e resistenti alle malattie per coniugare salute e business. “Dopo che l’UE ha introdotto una direttiva per ridurre l’impatto e i rischi legati all’uso dei prodotti fitosanitari, la difesa integrata è diventata un must, sono nati norme locali e protocolli viticoli di eccellenza, ad esempio in Valpolicella e in Valdobbiadene – spiega Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario… 

Vedi articolo CREA

The Golden Bough, William Turner

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