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Un conforto e un monito all’umanità da Angus Deaton neo Premio Nobel per l’economia


fpistella

di Fabio Pistella

Former CNR President, former Commissioner Authority for Electric Energy and Gas and former ENEA Director General


E’ vero che dobbiamo affrontare una serie di problemi drammatici dalla fame nel mondo alle migrazioni, ai cambiamenti climatici globali. Ma abbiamo diritto a un segnale di conforto,  se non altro per non cedere alla disperazione e all’inerzia della frase fatidica “tanto ormai…”.

Questo segnale, come ricorda il New York Times di  oggi 13 ottobre, ce lo dà il Premio Nobel per l’economia 2015 Angus Deaton.

“Life is better now than at almost any time in history,” he wrote in the opening lines of his 2013 book “The Great Escape,” a popular account of his work. “More people are richer and fewer people live in dire poverty. Lives are longer and parents no longer routinely watch a quarter of their children die.”

Ma ci dà anche un monito su un dovere da assolvere:

“I think inequality has gone past the point where it’s helping us all get rich, and it’s really becoming a serious threat”

adeaton

Un dovere che nasce dalla solidarietà ed è anche un’esigenza per il bene comune.

Lo sviluppo raggiunto e la tecnologia disponibile da causa di una sensazione di minaccia debbono divenire strumento per la soluzione dei problemi prima che la loro dinamica incontrollata sfugga alle nostre possibilità di intervento.

da Linkedin, 13 ottobre 2015

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