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Xylella: storia di un disastro programmato

Il fascicolo numero 3 del 2020 della rivista trimestrale “I Tempi della Terra” dedicato all’analisi del caso Xylella in Puglia

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Dal primo anno di pubblicazione della rivista, si era pensato con gli amici della redazione di affrontare il tema della devastante diffusione dell’emergenza fitosanitaria della xylella in Puglia. Finalmente ci siamo riusciti, interpellando esperti di comprovata solidità tecnica e scientifica ed allestendo un numero che, pur non essendo riuscito ad affrontare la questione in tutte le diverse angolature, consente di maturare una conoscenza utile sulle caratteristiche della malattia e sugli avvenimenti che si sono verificati. Il caso xylella è un ulteriore esempio di come il patrimonio produttivo agricolo italiano sia un valore che interessa poco la politica e l’opinione pubblica, le quali pare non essersi accorte che la presenza delle imprese agricole nel territorio rurale e la possibilità di operare in condizioni di ordinaria agibilità risultino determinanti non solo per ragioni economiche e produttive, ma per il benessere della società nel suo complesso.
Le manifestazioni di disobbedienza rispetto alle ordinanze di abbattimento delle piante risultate infette e la ribellione verso la pratica fortemente raccomandata dagli scienziati della lotta insetticida, condotta anche con metodi integrati, all’infaticabile vettore Philaenus spumarius (la volgare sputacchina) hanno compromesso la tempestività e l’efficacia della risposta, impedendo l’eradicazione nella fase iniziale e lasciando solo la strada del contenimento.
Gli articoli dei professori Alexander Purcell, un’autorità a livello mondiale in materia di xylella e del professor Giorgio M. Balestra forniscono un inquadramento rigoroso sulla epidemiologia della malattia e sui mezzi con i quali contrastarla.
Il saggio di Luigi Caricato mette sotto accusa il sistema della comunicazione in Italia che, salvo qualche rara e circoscritta eccezione, non ha affrontato la vicenda con la necessaria disciplina professionale, lasciandosi orientare più dalle emozioni che dalla conoscenza.
A completare il dossier, sono state raccolte alcune interviste di protagonisti in prima linea nella vicenda della xylella in Puglia, operanti in segmenti di attività diversi e, in particolare Donato Boscia e Pasquale Saldarelli ricercatori del CNR di Bari, il dottore agronomo ed imprenditore agricolo Giovanni Melcarne ed il dottor Vittorio Filì dell’associazione dei tecnici agricoli regionali (ARPTRA).
Come consuetudine della rivista, completano il fascicolo interventi su altri argomenti che suscitano la sensibilità della comunità di scienziati, di esponenti della cultura, divulgatori, tecnici ed imprenditori che sono vicini alla nostra esperienza editoriale, ai quali va la gratitudine della redazione e del comitato scientifico.
I due saggi sulla viticoltura dei professori Mario Fregoni e Attilio Scienza, quest’ ultimo corredato da un pregevole servizio fotografico dell’ artista Silvio Scarsi, la composizione sui frutti dimenticati dell’Appenino romagnolo della scrittrice Valeria Prat, la recensione su Monaldo Leopardi, un antesignano delle pratiche vaccinali di massa, scritta dall’agronomo e agricoltore Michele Lodigiani ed i due articoli di Antonio Saltini sul potere agricolo degli USA e sul ricordo di una grande agronomo italiano che ha avuto successo in Messico, completano ed impreziosiscono il fascicolo, nobilitato, come consuetudine, da una impaginazione e da un ricco e variegato materiale iconografico per i quali è doveroso essere grati a Teresa Monaco ed a Francesco Marino.
Vedi articolo
cop 7 Xylella

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