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Venerdì culturali 17° Ciclo

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VENERDÌ CULTURALI
FIDAF – SIGEA – ARDAF – Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Roma
PROGRAMMA, AUTUNNO 2019, 17° CICLO
Con il Patrocinio di
Inizierà il prossimo 4 ottobre il diciassettesimo ciclo dei Venerdì Culturali, organizzati da FIDAF – Federazione Italiana Dottori in Scienze Agrarie e Forestali, SIGEA – Società Italiana di Geologia Ambientale, ARDAF – Associazione Romana Dottori in Agraria e Forestali, Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Roma. Saranno trattati argomenti che riguarderanno: Storia, Arte, Ambiente, Energia, Agroalimentare, Economia, Sviluppo sostenibile, Scuola, Formazione, Ricerca e Innovazione tecnologica. Gli incontri si svolgeranno, nella sede della FIDAF in via Livenza, 6 (traversa di Via Po) Roma, dal 4 ottobre al 13 dicembre 2019, il venerdì, dalle ore 17.00 alle 19.00. Uno o più relatori presenteranno un argomento di elevato interesse generale, mentre il pubblico presente potrà partecipare attivamente alla discussione mediante domande al relatore e/o proponendo spunti di riflessione. I Relatori e i temi da trattare saranno presentati da Luigi Rossi, Andrea Sonnino, Nicola Santoro, Giuseppe Gisotti, Antonello Fiore, Francesco Menafra, Nicola Colonna, Edoardo Corbucci, Mauro Uniformi, Patrizio Zucca, Presidenti delle rispettive Associazioni. Aderisce ai Venerdì Culturali: CONFPROFESSIONI

Data

Oratore Titolo
4/10 Andrea Frova – Mariapiera Marenzana Autunno veneziano: fantasia su temi di Vivaldi
11/10 Enrico Malizia – Maria Grazia Chiappori  –  Sergio Masini La vita turbolenta di Ernest Hemingway
18/10 Agostino Macrì L’informazione sulla sicurezza degli alimenti tra pregiudizi e bufale. Chi ci guadagna?
25/10 Costantino Sigismondi – Alessandro Travaglini I pollini e la loro diffusione

8/11  c/o Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare Carabinieri

Via Carducci, 5 Roma

Gen.  Nazario Palmieri (Carabinieri Forestali) Incendi boschivi e dissesto idrogeologico
15/11 Davide Marino Il cibo in città. La sfida agroalimentare in un mondo urbanizzato.
22/11 Enrico Porceddu Agricoltura e alimentazione nella prima guerra mondiale.
29/11 Franco Foresta Martin L’oro nero che veniva dal mare: commercio e utilizzo dell’ossidiana nell’epoca preistorica
6/12 Laura Rossi La etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari: aiuta o confonde?
13/12 Marco Marchetti

Sostenibilità e intensificazione: un binomio possibile

 

 

4 ottobre 2019

Andrea Frova

Nato a Venezia, già Ordinario di Fisica Generale alla Sapienza, è autore di testi di divulgazione, saggi musicologici e narrativa. Ha vinto il “Premio Galileo per la divulgazione scientifica” nel 2008 con Se l’uomo avesse le ali (Rizzoli-BUR). Il suo ultimo libro è Luce, una storia da Pitagora a oggi (Carocci 2017). Sta per uscire la terza edizione di Bravo Sebastian (Bompiani), vita romanzata di J. S. Bach.

 

Mariapiera Marenzana

Nata a Trento, già docente di lettere e saggista, ha tenuto conferenze presso varie istituzioni culturali e ha contribuito con testi scritti al progetto Pianeta Galileo del Consiglio Regionale Toscano. È autrice di L’Omaggio di Galileo (Chimienti, 2010).

 Insieme, Frova e Marenzana sono autori di Parola di Galileo (Rizzoli-BUR, 1998), Il Milioncino (Mursia, 2007), Newton & Co. geni bastardi (Carocci, 2015), premio internazionale 2016 Città di Como.

 

Autunno veneziano: fantasia su temi di Vivaldi

Biografia romanzata di Antonio Vivaldi nella vivace e permissiva Venezia del Settecento, popolata, durante il lungo e sfrenato carnevale, da regnanti, nobili, artisti e intellettuali. Il “Prete Rosso” è seguito dall’infanzia sino alla morte solitaria a Vienna. Compaiono nel racconto scrittori come Goldoni e Metastasio, pittori quale il Canaletto, e poi cardinali e papi. Gli eventi storici della vita di Vivaldi sono presenti in modo puntuale, dai primi passi come violinista, alle importanti posizioni di Maestro all’Ospedale della Pietà e impresario del teatro Sant’Angelo. Sono invece frutto di plausibile immaginazione gli incontri e i colloqui privati con personaggi storici quali il medico Salomone Conian, il fisico Giovanni Poleni, il Re danese Federico IV, il Doge Alvise II, il Cardinale Pietro Ottoboni, i papi Innocenzo XIII e Benedetto XIII. La principale voce narrante è quella di un patrizio veneziano, amico del musicista, con stralci da scritti di Vivaldi di cui egli si dice depositario. Il linguaggio è di sapore goldoniano – “toscano letterario” – con brevi inserti di veneziano.

 

11 ottobre 2019

Enrico Malizia

Clinico e tossicologo, professore emerito dell’Università la Sapienza di Roma e Philadelphia. Fondatore nel 1957 della Società Italiana di Nefrologia, ha fondato e diretto il Centro Antiveleni di Roma. Ha ricevuto la Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica e dal Ministero della Sanità, oltre a 3 lauree “honoris causa”. E’ anche un umanista appassionato, che nel corso degli anni ha dedicato studi e saggi a temi molto vari, attività che, di tutto diritto, lo rendono una figura di intellettuale d’altri tempi, a 360 gradi.

Maria Grazia Chiappori

Storica e storica dell’arte, La Sapienza Università di Roma.

Sergio Masini.

Storico, già dirigente della Presidenza del Consiglio.

 

La vita turbolenta di Ernest Hemingway

Enrico Malizia ha scritto un libro sui suoi ricordi di Ernest Hemingway, intitolandolo “A Cortina con Hemingway “, dalla città del fortuito primo incontro; dopo 58 anni dalla tragica scomparsa del grande scrittore americano e 100 dalla sua grave ferita sul fronte italiano della Grande Guerra. L’ incontro avvenuto a Cortina nei marzo1949, come i successivi a Venezia e a Pamplona, hanno soddisfatto solo parzialmente, il desiderio ingenuo e presuntuoso dell’Autore di farsi narrare dallo scrittore episodi salienti della sua vita avventurosa, però gli hanno permesso di studiare a fondo l’aspetto e la mimica e di azzardare un giudizio sulle sue caratteristiche psichiche e comportamentali. Nell’ultimo capitolo del libro, l’Autore descrive come lo percepisce, l’Uomo Hemingway con le sue caratteristiche fisiche e psichiche, sottolineando la sua importanza nella rivoluzione culturale del secolo scorso fino a oggi. La sua vita fu piuttosto turbolenta: il rapporto di Hemingway con le quattro mogli e, in generale, con le donne; i rapporti di Hemingway con Mussolini; l’ammirazione per Lev Trockij e l’inimicizia con Stalin. Nel libro, segue in appendice il catalogo di tutte le opere pubblicate e di tutti i film tratti dalle sue pubblicazioni, sia da lui ridotte a soggetto cinematografico, sia da esse ispirate. Hemingway ricevette il Premio Pulitzer nel 1953 per Il vecchio e il mare, e vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1954.

 

18 ottobre 2019

Agostino Macrì

 Laureato in Scienze Biologiche e in Medicina Veterinaria, ha svolto la sua attività all’Istituto Superiore di Sanità fino alla pensione. Si è occupato di additivi e farmaci dei mangimi, residui di sostanze chimiche negli alimenti di origine animale, tossicologia alimentare, valutazione dei rischi degli alimenti, tossinfezioni alimentari, impatto ambientale degli allevamenti. Su questi argomenti ha pubblicato circa 250 lavori scientifici.

Attualmente, è professore di Ispezione degli Alimenti e Analisi dei Rischi all’Università Campus Biomedico di Roma e responsabile della Sicurezza Alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori.

 

L’informazione sulla sicurezza degli alimenti tra pregiudizi e bufale. Chi ci guadagna? 

 In questo periodo nel nostro Paese, grazie alla ampia disponibilità di materie prime  nei mercati internazionali e anche alla capacità di trasformazione dell’industria alimentare, nel nostro Paese c’è abbondanza di cibo.

L’intero settore produttivo alimentare è di importanza strategica per l’economia italiana per il suo fatturato che supera i 130 miliardi di euro l’anno.

I cittadini sono “investiti” di messaggi tendenti a esaltare o, al contrario, denigrare questo o quel prodotto che hanno come scopo finale quello di vendere quanto più possibile.

Analizzeremo alcuni di questi messaggi cercando di capire quali sono gli interessi coinvolti.

 

25 ottobre 2019

Costantino Sigismondi

Romano, classe 1969, da 40 anni dedicato all’Astronomia. Ha un dottorato alla Sapienza in Fisica Teorica e uno a Nizza in Astrofisica Relativistica; studia -e fa studiare- le misure ad alta risoluzione del diametro solare anche da una prospettiva storica. Insegna Fisica all’ITIS Galileo Ferraris di Roma, e Storia dell’Astronomia all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e sulla Meridiana Clementina della basilica di s. Maria degli Angeli con periodiche conferenze al transito solare in meridiano. Ha insegnato Storia dell’Astronomia e conduce le esperienze in fisica solare per il Laboratorio di Astrofisica alla Sapienza dal 2002. Ha lavorato negli Osservatori Astronomici ed Istituti di Ricerca di Rio de Janeiro 2011-4, Locarno (Svizzera) 2008-11, Parigi (2010-12) e Yale (USA) 2000-2004. E’ membro dell’International Center for Relativistic Astrophysics ICRA, dal 1992. Dal 2014 ha intrapreso una campagna di monitoraggio dei pollini dei cipressi dell’ITIS Ferraris in collaborazione con Tor Vergata allo scopo di conoscere meglio la loro stagione pollinica, e la causa dell’andamento altalenante dei fenomeni allergici ad essi connessi.

Alessandro Travaglini

Alessandro Travaglini è laureato in Scienze Biologiche dal 2000 è iscritto all’Ordine dei Biologi. Possiede una grande esperienza nel monitoraggio aerobiologico tanto che dal 1996 è responsabile del Centro di monitoraggio aerobiologico dell’Università di Roma “Tor Vergata” e dal 1998 membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana di Aerobiologia. Dal settembre 2002 è anche nel consiglio direttivo del gruppo di Palinologia della Società Botanica Italiana. Referente per il comune di Roma per il verde scolastico, è membro del collegio docente del Dottorato Biologia Evoluzionistica ed Ecologia Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata. Per indagini di palinologia e botanica forense ha collaborato con la Polizia scientifica. E’ autore di numerose pubblicazioni e partecipazioni a congressi nazionali e internazionali.

 

I pollini e la loro diffusione

Il seminario tratta il tema dei pollini, in particolare quelli del cipresso, spaziando dal modello matematico della maturazione dei coni polliniferi, alla misurazione della densità dei pollini in volo ed alla loro cattura, ai venti ed ai picchi pollinici a Roma, fino ad arrivare alla pollinazione ed alla sua correlazione con gli aloni solari, la luna e i parametri meteorologici. Nel corso del seminario, con i due relatori, si approfondirà, pertanto, quanto accade con l’alternarsi delle stagioni e nei diversi periodi di fioritura delle piante: invisibili nubi di polline, seguendo le correnti aeree, si riversano nell’atmosfera diffondendosi in altezza e a distanza anche per diversi chilometri dalla sorgente. I pollini si depositano un po’ ovunque, anche sulle mucose della congiuntiva, del naso e dei bronchi delle persone che vivono nelle zone interessate e causano i ben noti fenomeni allergici.

 

8 novembre 2019

Nazario Palmieri

Nato nel Gargano, generale di brigata Comandante dei Carabinieri per la tutela forestale,  dottore forestale, già docente di legislazione forestale e ambientale presso l’Università degli studi di Campobasso. E’ autore di numerosi saggi tecnico-giuridici su tematiche ambientali: aree protette e foreste. Ha pubblicato i seguenti volumi: Parco nazionale del Gargano (1994), Le pinete del Gargano (2001), Ambiente, natura e paesaggio (2003), Le riserve naturali statali (2009), Manuale Forestale (2013).

 

Gli incendi boschivi e dissesto idrogeologico

Gli  incendi boschivi determinano gravi alterazioni a carico degli ecosistemi forestali degradandone la funzionalità ambientale, paesaggistica, di protezione del suolo e idrologica. Il passaggio del fuoco non solo altera la flora e la fauna e disturba gli equilibri biologici, ma modifica anche gli equilibri idrologici, pedologici e le condizioni microclimatiche predisponendo il suolo a diffusi e gravi fenomeni di erosione superficiale. Le conseguenze immediate originate  dal passaggio del  fuoco comportano  la distruzione, totale o parziale, della vegetazione  e  riguardano il consumo della sostanza organica degli orizzonti superficiali del suolo, la diminuzione della stabilità degli aggregati e lo sviluppo di uno strato superficiale impermeabile con  evidenti  ripercussioni sull’idrologia e sull’erosione dei versanti e conseguentemente di bacino idrografico.

L’incontro avverrà presso il Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare Carabinieri in via Carducci, 5 – Roma

 

15 novembre 2019

Davide Marino

Agronomo, si occupa di agricoltura urbana, paesaggio agrario, biodiversità, servizi ecosistemici e contabilità ambientale. Insieme ad altri colleghi ha dato vita alla Rete Italiana delle Politiche Locali del Cibo.

Attualmente è Professore Associato di Economia ed Estimo Rurale presso il Dipartimento di Bioscienze e Territorio dell’Università del Molise, dove insegna “Economia del Gusto” e “Contabilità Ambientale e Servizi Ecosistemici” ed è docente al corso di Scienze Enogastronomiche a RomaTre, dove insegna “Il Made in Italy Agroalimentare”.

 

Il cibo in città. La sfida agroalimentare in un mondo urbanizzato.

Il Seminario prende le mosse dall’evoluzione del tema “cibo e città”, cui concorre da un lato la crescente urbanizzazione del mondo e dall’altro le trasformazioni che si osservano nel Food System a livello mondiale. Questa combinazione – anche alla luce del tradizionale rapporto tra città e campagna in Italia – porta a trasformazioni economiche e territoriali con risvolti sociali ed ambientali. Tra queste il seminario mette l’accento sulle nuove agricolture urbane e sulle Politiche Urbane del Cibo.

 

22 novembre 2019

Enrico Porceddu

Laureato in Scienze agrarie, libero docente di Ecologia, Direttore di Ricerca CNR, Ordinario di Genetica agraria. Ha diretto l’Istituto del Germoplasma e i Progetti finalizzati MIGEVE; IPRA e RAISA del CNR. Ha presieduto i Consigli scientifici di Istituti internazionali di ricerca in agricoltura (ISNAR; ICARDA; e IITA. Ha fatto parte del Consiglio scientifico della Fondazione Limagrin e di numerose Commissioni UE.

 

Agricoltura e alimentazione nella prima guerra mondiale.

Vengono anzitutto ricordate le situazioni demografica, delle produzioni agricole e delle organizzazioni degli agricoltori nella prima parte del secolo ventesimo, l’attitudine all’entrata in guerra. Segue la descrizione del rifornimento e delle disponibilità alimentari durante la guerra, l’organizzazione e le razioni alimentari delle truppe in prima linea e di quelle territoriali e della popolazione civile, l’organizzazione internazionale alleata e il ruolo delle organizzazioni degli agricoltori durante e dopo la guerra.

 

29 novembre 2019

Franco Foresta Martin

Laureato in geologia con una specializzazione in geochimica, è stato per molti anni redattore scientifico e ambientale del Corriere della sera. Detiene, sul sito del quotidiano, una rubrica dedicata a clima e ambiente. Autore di libri e monografie di astronomia, fisica e geologia, svolge un’assidua attività di divulgatore.Tra le sue opere: Il pianeta Terra (Mondadori), Laboratorio di astronomia (ed. Dedalo), Attività vulcanica (Utet), Terremoto. I miti della sismologia tra previsione e prevenzione (Avverbi).

 

L’oro nero che veniva dal mare: commercio e utilizzo dell’ossidiana nell’epoca preistorica

L’ossidiana è un vetro vulcanico la cui formazione è dovuta al rapidissimo raffreddamento della lava, sempre ricca di ioni silicato (dal 40% a oltre il 65%), i quali non riescono a raggiungere la formazione ordinata di un reticolo cristallino, ma assumono una disposizione caotica (struttura amorfa) come in un liquido superviscoso. L’ossidiana è un vetro naturale, del tutto simile a quello di produzione umana. Molto ricercata nell’antichità per la fabbricazione di strumenti taglienti (prevalentemente coltelli) è stata una delle merci che ha animato il commercio del Mediterraneo e sostenuto la vita economica dei luoghi di estrazione, come la Sardegna, Lipari o Pantelleria, nel periodo preistorico. Oggi viene ancora lavorata in piccoli oggetti decorativi, monili, lame per bisturi.

 

6 dicembre 2019

Laura Rossi

Laurea in Scienze Biologiche, Dottorato in Auxologia e Fisiopatologia della Crescita, Specializzazione in Scienza della Alimentazione. Ricercatore del Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (CREA-AN). Il principale campo di interesse è quello della salute pubblica e della nutrizione di comunità. Sono stati studiati alcuni fattori ambientali che determinano lo stato nutrizionale in situazioni di povertà e scarso accesso alle strutture sanitarie. In una serie di studi sul campo, in Paesi in Via di Sviluppo (Guinea, Costa D’Avorio, Zimbabwe), in economie di transizione (Armenia, Serbia, Macedonia, Tajikistan), o in situazioni di emergenza (Ingushetia, Kosovo, Algeria, Congo, Burundi, Darfur, Myanmar) sono stati determinati alcuni indicatori dello stato nutrizionale, nell’ambito di progetti di sorveglianza nutrizionale. Sono stati valutati gli effetti delle disponibilità alimentari, dei programmi di aiuto alimentare e di interventi sul sistema sanitario. In parallelo sono state effettuate attività di sorveglianza nutrizionale in Italia per la prevenzione della obesità infantile. Sono stati impostati e seguiti trial clinici di intervento per la valutazione degli effetti dell’ingestione di specifici alimenti sul profilo di rischio per malattie croniche. Intensa attività istituzionale per la preparazione dei documenti di consenso su nutrizione e salute pubblica. Componente del comitato di coordinamento della commissione di revisione dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti per la Popolazione Italiana) e Membro del comitato di coordinamento per la revisione delle Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana con il coordinamento dei 13 gruppi per la revisione degli argomenti principali delle Linee Guida. Curatore del dossier scientifico. Technical Italian Focal point (FAO) per la preparazione dell’INC+21 (International Conference on Nutrition 21 years later) con designazione ufficiale del Ministero della Agricoltura. In ambito FAO, consulente governativo per la componente nutrizione del Comitato Sicurezza Alimentare. Coordinamento di progetti complessi. Gestione, scientifica e amministrativa, di progetti nazionali aventi l’obiettivo di promuovere le buone pratiche in ambito della salute pubblica in nutrizione. In questi progetti è stata gestita la comunicazione con i partner. Rapporti con l’Ente Finanziatore. Stesura dei rapporti di attività intermedi e finali. Pubblicazione di lavori originali, volumi, testi divulgativi, rapporti tecnico-scientifici. Partecipazione in qualità di relatore a numerosi convegni nazionali e internazionali. Attività di divulgazione scientifica su stampa, radio e televisione.

 

La etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari: aiuta o confonde?

Le funzioni della etichetta nutrizionale sono quelle di fornire una corretta informazione sulle caratteristiche del prodotto, di non indurre in inganno il consumatore sulle caratteristiche e/o proprietà del prodotto e di consentire una valutazione corretta del rapporto tra la qualità del prodotto e il prezzo di vendita. Oltre a questi aspetti l’etichetta è anche garanzia della correttezza delle operazioni commerciali e della libera circolazione dei prodotti alimentari sui mercati comunitari e internazionali, Naturalmente l’etichetta serve anche a promuovere commercialmente il prodotto. Per aiutare il consumatore nella scelta dei prodotti ritenuti migliori, la comunità europea ha reso obbligatoria l’apposizione di un’etichetta nutrizionale per i prodotti confezionati ed incoraggia gli Stati membri ad elaborare simboli grafici facilmente interpretabili da parte dei consumatori e utili a guidarne le scelte.

Tutto questo è sempre vero? In che modo il consumatore si può districare tra le tante informazioni presenti in etichetta? A cosa stare particolarmente attenti?

 

13 dicembre 2019

Marco Marchetti

Marco Marchetti è Professore Ordinario di Pianificazione ecologica del territorio nel corso di Scienze Forestali e Ambientali dell’Università del Molise, Dipartimento di Bioscienze e Territorio.

Già prorettore vicario e alla ricerca dell’ateneo, è responsabile scientifico di numerosi progetti nazionali e internazionali. Attualmente è Presidente di SISEF -Società Italia di selvicoltura ed ecologia forestale, e di AISSA – Associazione delle Società Scientifiche Agrarie. E’ autore di circa 300 lavori su libri e riviste internazionali su temi della pianificazione dei territori rurali del paesaggio, della conservazione della biodiversità e del monitoraggio del territorio e dei sistemi agricoli e forestali.

 

Sostenibilità e intensificazione: un binomio possibile

 (A breve sarà inserita la sintesi del seminario)


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