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Sicurezza e salubrità alimentare: le parole sono pietre

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Anche in alimentazione e soprattutto da quando il cibo e le questioni alimentari sono all’attenzione di tutti, le parole sono importanti pietre per la costruzione di un ragionamento sensato. Allo stesso tempo sorgono difficoltà nelle traduzioni da una lingua all’altra, in quanto possono variare i significati.

Molti i fattori del fenomeno e soprattutto la diffusione dei commerci internazionali che obbligano anche all’uso di lingue le più diverse, anche se l’inglese sta divenendo la lingua comune alla quale fanno riferimento le altre, come nel passato era il latino.
I ricercatori tendono sempre più a usare l’inglese come lingua comune, ma la distribuzione commerciale e soprattutto le diverse popolazioni usano e continueranno a usare ognuna la propria lingua, nel caso dell’Italia l’italiano, nel comune parlare, nelle etichette e nella pubblicità degli ali-menti.
Da qui sorgono problemi di traduzione, non dimenticando la caustica definizione di traduttore – traditore, iniziando dalle parole che riguardano la “sicurezza alimentare”, un tema che sarà sempre più importante comunque andranno gli accordi di liberalizzazione commerciale.
Sicurezza alimentare cosa significa? Perché in inglese si usano due parole: security e safety? Quali i corrispettivi italiani?
Nel Vertice mondiale sull’alimentazione del 1996 (World food summit FAO, Roma, 13 -17 novembre 1996) food security è definita in un ampio ventaglio di elementi distintivi: “lo stato in cui tutte le persone, in ogni momento, hanno accesso fisico, sociale e economico ad alimenti sufficienti, sani e nutrienti che garantiscano le loro necessità e preferenze alimentari per condurre una vita attiva e sana”
Vegetable Gardens in Montmartre - Vincent Van Gogh

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