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Siccità: piano Invasi c’è e non ci fermiamo

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Sì a infrastrutture, con minor impatto ambientale ma vanno fatte (ANSA) – ROMA, 12 LUG – “Il piano presentato dall’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (Anbi) per gli invasi è stato fatto anche con l’apporto del ministero dell’Ambiente e noi lo condividiamo, oggi abbiamo una situazione anomala, piovono 300 mld di metri cubi di acqua all’anno e ne intercettiamo solo poco più del 10%; chiaro che dobbiamo aumentare gli invasi e questo vuol dire che dobbiamo fare una scelta chiara e precisa”.

Così il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in merito all’emergenza siccità a margine della conferenza stampa del “Giubileo della Luce”. “Non e’ che poi ogni volta che diciamo che vogliamo fare un invaso ci si ferma per l’impatto ambientale e per un comitato, bisogna scegliere: se noi crediamo che l’agricoltura e l’acqua sia indispensabile per il nostro Paese – afferma Galletti – il prezzo da pagare e’ fare gli invasi; certo gli invasi vanno fatti con il minor impatto ambientale ma vanno fatti”. “Io sono per farli – ribadisce Galletti – e credo che le infrastrutture in questo Paese vadano fatte, che non siano contro l’ambiente ma che siano strutture che hanno un impatto ambientale contenuto, contenuto il più possibile, anche zero – spiega – ma non sempre l’impatto ambientale può essere zero quindi bisogna mettere in conto il pro e il contro e io credo che nel caso degli invasi vincano i pro, quindi bisogna fare gli invasi”. “Il Piano Nazionale esiste – conclude – abbiamo iniziato ad applicarlo e continueremo ad applicarlo, il messaggio e’ chiaro: non ci fermiamo”.

The Luxembourg Gardens - Henri Matisse

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