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Riscoprire una vespa dopo più di un secolo

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La sua presenza è assolutamente benvenuta: si tratta infatti della nemica naturale di un coleottero infestante, che negli Stati Uniti distrugge gli alberi di robinia

AMBIENTE – Ritrovare un animale che si pensava estinto è sempre una buona notizia, anche se quando si parla di insetti l’entusiasmo è decisamente contenuto rispetto a creature più “carismatiche”. La specie riscoperta è Oobius depressus, una vespa che si considerava scomparsa da più di un secolo, per essere precisi dal 1914, quando l’ultimo esemplare è stato avvistato a Morristown, nell’Illinois. A oggi, infatti, non è compresa nemmeno nel Catalogue of Life (un indice completo delle specie del pianeta) e a ritrovarla sono stati gli scienziati della University of California, Riverside, che hanno pubblicato la sua descrizione sul giornale della Michigan Entomological Society, The Great Lakes Entomologist.

A gioire di questo “ritorno” sono soprattutto le robinie (e l’economia statunitense), perché la vespa è il nemico naturale di uno specifico coleottero xilofago, che si nutre cioè del legno degli alberi. Questo coleottero predilige proprio le robinie, il cui legno longevo e resistente è considerato di gran valore, e si è guadagnato così il nome scientifico di Megacyllene robiniae. È altamente infestante e la sua presenza ha scoraggiato a lungo l’idea di piantare nuovi alberi di questo genere, che nell’ultimo secolo sono progressivamente diminuiti attraverso tutti gli Stati Uniti. Gli alberi più giovani non fanno in tempo a crescere che vengono colpiti dal coleottero, talmente malati da non riuscire mai a raggiungere l’età in cui avrebbero un valore commerciale. Mangiandosi il legno, infatti, questo insetto scava dei tunnel per le sue uova, che promuovono le infezioni fungine e ospiteranno le larve dopo la schiusa…

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