Porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque!


Si è svolto lo scorso 25 maggio 2016 presso il parlamentino delle Foreste del Corpo Forestale dello Stato in Roma il Convegno relativo alla presentazione del Volume: “World Food Production, facing growing need and Limited Resources” edito da Vita e Pensiero con il patrocinio anche della Fondazione Invernizzi di Milano che ha supportato  economicamente e moralmente la lodevole iniziativa.

La Fondazione, infatti, fin dalla sua istituzione, si è sempre distinta sostenendo le attività nell’ambito delle  competenze agroalimentari, economiche e mediche finanziando numerosi progetti di ricerca.

Il Convegno è stato organizzato dalla FIDAF e il presidente Luigi Rossi ha moderato i lavori e la discussione finale.

Il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Agenzie ONU di Roma S.E. Pierfrancesco Sacco ha subito evidenziato che ad oggi Roma è la terza capitale ONU a livello mondiale, reclamando una posizione di rilievo, sia per tradizione sia per le competenze che il nostro paese possiede a livello scientifico.

Sono intervenuti nell’ordine: Prof. Giuseppe Bertoni in qualità di curatore del volume, Ordinario di Zootecnia presso UCSC di Piacenza; Prof. Emerito Tommaso Maggiore, Università di Milano; Dott. Vincenzo Lenucci, Confagricoltura; Professor Tabaglio UCSC di Piacenza; Dott. Andrea Sonnino, FAO International Advisor ed ENEA; il Prof. Fabio Pistella già Presidente CNR.

Il volume ha sicuramente centrato gli obiettivi per cui è stato ideato dal suo curatore e dagli altri 37 Autori con differenti expertise. La pubblicazione è un’opera molto corposa ed esaustiva rispetto ai temi trattati, sembra poter essere un Milestone per quelle che saranno le sfide nell’ambito agricolo e di sviluppo rurale, non soltanto nei Paesi in via di Sviluppo, a livello globale nei prossimi quindici anni. E’ sicuramente il risultato di numerose sinergie anche in seguito alla fertile esperienza di Milano Expo 2015. Sono emerse, duranti i vari interventi, numerose tematiche molte delle quali degne di approfondimento e discussione, non soltanto nell’ambito del Convegno stesso, ma anche nei prossimi mesi. g

Il Prof. Bertoni ha illustrato le due lodevoli iniziative a livello di Cooperazione Internazionale svolte in Repubblica Democratica del Congo (Kabinda, Kasai Orientale) e in India (Darenchigre, Meghalaya) come Progetti pilota di sviluppo agricolo, portando a supporto una nuova pubblicazione “Produzione e Uso del Cibo – sufficienza, sicurezza e sostenibilità” (progetto C3S). Sono state scelte due realtà socio-economiche volutamente differenti: un paese mediamente sviluppato come l’India e il secondo ancora in via di sviluppo come la Repubblica del Congo. Questo per valutare come rispondevano alle sollecitazioni i vari gruppi di stakeholder coinvolti rispetto al programma. Come puntualizzato dal Prof. Bertoni, fondamentale è stato il coinvolgimento dei beneficiari e il loro conseguente empowerment.

I temi principali trattati da tutti i relatori riguardavano principalmente la Governance dei processi di sviluppo a livello paese, la richiesta di multidisciplinarietà rispetto alle numerose iniziative di Cooperazione Internazionale e infine l’istituzione di tavoli di lavoro in ambito FIDAF rispetto ai nuovi Obiettivi Sostenibili del Millennio detti anche Agenzia 2030. Proprio quest’ultimo punto è sembrato quello di maggiore interesse.

Infatti, dopo il superamento degli Obiettivi del Millennio o MDGs, molti dei quali non hanno conseguito risultati apprezzabili, con i nuovi 17 Sustainable Developement Goals (formati da ben 169 target e numeri indicatori ancora in fase di messa a punto) si cercherà, da qui al 2030, di sconfiggere il problema della fame e della malnutrizione a livello planetario (Agenda 2030 for Sustainable Development) – letteralmente “to eradicate the hunger by 2030”. Il focus a questo punto non-riguarda soltanto i Paesi in via di sviluppo ma anche quelli maggiormente sviluppati.

In evidenza: “Goal 1: End poverty in all its forms everywhere”.

La FAO ha dichiarato che nei prossimi anni la produzione agricola a livello globale dovrà essere incrementata almeno del 60% sfruttando soltanto un 10% di terreno in più rispetto a quello attuale. Soltanto attraverso un maggiore investimento in ricerca e sviluppo e ottimizzando le limitate risorse naturali disponibili si potrà conseguire un così ambizioso traguardo.

Buon lavoro a tutti.

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