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Piantare alberi in Italia per il benessere del pianeta. Dove, come e perché

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Lo scorso 12 settembre le Comunità Laudato Si’ hanno avanzato la proposta di piantare in Italia 60 milioni di alberi, circa uno per ogni abitante, per contrastare la crisi climatica.

L’idea ha trovato un entusiastico consenso nella società civile ed una condivisione, con qualche spunto di riflessione e proposta, anche da parte dei portatori di interesse del settore forestale.

È evidente che il lancio di questa iniziativa, come di altre simili, nasce dalla volontà di “fare qualcosa”, di contribuire in un modo possibile e fattivo alla crisi climatica. Il “piantare” un albero diventa quindi il segno, altamente simbolico, di una forte spinta emotiva. L’idea si ricollega ad iniziative simili che hanno avuto molto spazio nei media in questi ultimi mesi, come quelle promosse in Africa sub-sahariana, in Cina o in Irlanda e, assai recentemente con una grande iniziativa popolare, in Etiopia. Ma al di là delle comunque importantissime motivazioni di principio, simboliche o emotive, quale può essere la reale efficacia (cioè la capacità di contrastare il cambiamento climatico) di un progetto di questo tipo in un paese come l’Italia?

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Bioeconomia delle risorse forestali 2

 

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