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Origine ed evoluzione di Homo sapiens: un dibattito interessante

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Sino agli anni ’80 del secolo scorso due modelli alternativi sull’origine della nostra specie dividevano il mondo dei paleoantropologi: secondo il modello multiregionale Homo ergaster, uscito originariamente dall’Africa circa due milioni di anni fa, avrebbe sviluppato negli altri continenti linee evolutive diverse sino a originare Homo sapiens. Secondo il modello uniregionale, Homo sapiens avrebbe invece avuto origine diretta in Africa, e ne sarebbe uscito in epoca più recente per rimpiazzare le altre specie che da gran tempo si erano stabilite negli altri continenti.

Sino agli anni ’80 del secolo scorso, non v’erano che reperti fossili a sostegno dell’uno o dell’altro modello. Ma nel 1987 è entrata prepotentemente in campo la genetica: non quella convenzionale del DNA nucleare, ma la genetica che analizza il DNA mitocondriale, che come si sa è di origine materna: ha stabilito che il DNA mitocondriale di tutti gli attuali abitanti del pianeta fuori dall’Africa deriva da quello di un piccolo numero di antenate africane (il concetto dell’Eva Nera, immediatamente popolarizzato dalla grande stampa…), i cui discendenti hanno quindi colonizzato l’intero pianeta. L’analisi delle mutazioni del DNA mitocondriale ha anche consentito di datare l’origine del sapiens a circa 200.000 anni fa, falsificando in modo definitivo il modello multiregionale secondo il quale H. sapiens avrebbe dovuto iniziare a evolvere da forme arcaiche locali ben prima.

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vincentvangoghvilaledei

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