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Nuove adesioni alla proposta di FIDAF, CONAF, ANTEC e Comitato Alberitalia di impiego dei Fondi Europei per il rilancio del verde urbano  

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Giungono nuove adesioni e nuovi contributi alla lettera aperta inviata dai Presidenti di FIDAF, CONAF, ANTEC e del Comitato Alberitalia al Presidente del Consiglio e ai Ministri delle Politiche Agricole, alimentari e Forestali, dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, dell’Economia e delle Finanze, per il Sud e la Coesione Territoriale e al Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, per proporre l’impiego di Fondi Europei per il rilancio del verde urbano:

  • ALA – ASSOARCHITETTI (Associazione degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti italiani)
  • SISEF – Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale
  • INSOR – Istituto Nazionale di Sociologia Rurale
  • Rete del Festival Cerealia

La Rete del Festival Cerealia ci ha fatto giungere queste proposte aggiuntive:

  1. Incentivare progettualità innovativa di gestione del verde urbano, in un’ottica di economia circolare e sostenibile, generando così nuove professionalità e opportunità di lavoro.
  2. Costituire un fondo di dotazione a cui possa attingere i Comuni per promuovere iniziative a valenza culturale e sociale, che stimolino e informino le comunità locali, affinché comprendano il valore della cura e del rispetto del verde urbano, anche stimolando la produzione di strumenti innovativi tecnologici.
  3. Prevedere strumenti normativi chiari e condivisi a livello nazionale, che permettano ad associazioni di cittadini/comitati di quartiere di poter “adottare” le aree verdi e regolarizzino anche tutte quelle attività rientranti sotto la tipologia di “orti urbani”.

 

 

Adesioni

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One Response to Nuove adesioni alla proposta di FIDAF, CONAF, ANTEC e Comitato Alberitalia di impiego dei Fondi Europei per il rilancio del verde urbano  

  1. Franco Paolinelli Rispondi

    ottobre 12, 2020 a 5:21 pm

    La questione principe per tutte le finalità descritte è la semplificazione delle procedure di sviluppo dei progetti.
    La complicazione diventa implicitamente uno strumento anti democratico, atto a tagliere fuori da contributi ed iniziative tutti coloro che non hanno alle spalle organizzazioni grandi e consolidate, con agganci negli snodi giusti. Questa condizione finisce per bloccare le nuove idee.

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