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Non solo lepidotteri: i feromoni delle cocciniglie come nuovo mezzo di difesa della vite

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L’impiego dei feromoni nella difesa delle colture dagli attacchi di insetti dannosi ha fornito un fondamentale contributo alla applicazione su larga scala dei criteri di “sostenibilità”.

Ormai consolidati e molto noti sono gli esempi nella lotta contro specie di primaria importanza . L’elenco dei lepidotteri, di cui si fa il monitoraggio con trappole, comprende tutte le principali specie dannose in frutticoltura, viticoltura, e olivicoltura.
Progressivamente il monitoraggio con trappole a feromone si è affermato anche nei settori della selvicoltura, delle colture erbacee, delle orticole, delle ornamentali e delle derrate alimentari.
Il monitoraggio è indispensabile per rilevare precocemente la presenza di insetti dannosi particolarmente elusivi e difficili da osservare e predisporre strategie di difesa adeguate al rischio evidenziato, evitando interventi inutili, oppure tardivi.
Ben conosciuto è anche l’uso dei feromoni dei lepidotteri come mezzo di lotta basato sull’inibizione degli accoppiamenti.
Meno utilizzati, anche se ben conosciuti, sono invece i feromoni di altri insetti. Da qualche anno, particolari situazioni fitosanitarie, hanno fatto emergere la necessità di estendere ad altri gruppi di insetti le metodiche di difesa che hanno fornito risultati importanti nei confronti dei lepidotteri.
Recentemente si constata, ad esempio, un aumento di attenzione per i feromoni delle cocciniglie (superfamiglia coccoidei)…
Kensington Gardens - Camille Pissarro

Kensington Gardens – Camille Pissarro

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