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Nobel per la pace assegnato al World Food Programme

"In tempo di pandemia, ha dimostrato un'impressionante capacità di moltiplicare gli sforzi", si legge nella motivazione

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Il Premio Nobel per la pace è stato assegnato al World Food Programme. Era molto atteso il riconoscimento e veniva considerata super-favorita dell’anno Greta Thunberg, nel giorno in cui tornano nelle piazze i ragazzi di Fridays for Future. È invece la battaglia dell’Onu contro la fame del mondo a vincere il Nobel per la pace.

Il Programma alimentare mondiale è l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare e la più grande organizzazione umanitaria del mondo. L’agenzia assiste una media di 100 milioni di persone in 78 paesi del mondo.

Nella motivazione, si assegna il premio al Wfp “per i suoi sforzi per combattere la fame, per il suo contributo al miglioramento delle condizioni per la pace in aree colpite da conflitti e per il suo agire come forza trainante per evitare l’uso della fame come arma di guerra e di conflitto”. Inoltre “in tempo di pandemia, ha dimostrato un’impressionante capacità di moltiplicare gli sforzi”.

“Grazie di cuore al Nobel Committee per aver onorato il World Food Programme con il Nobel per la pace 2020. Questo è un potente promemoria per il mondo che la pace e #famezero vanno di pari passo” è il primo commento dell’agenzia Onu.

Comunicato Stampa 

Nobel

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