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Federazione Italiana Dottori in Agraria e Forestali

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Martedì 12 Luglio 2011

Si riporta, qui di seguito, la notizia pubblicata da AGRI-SOLE, relativa alla recente assemblea della

FIDAF, ricordando che all’incontro partecipò anche il Collega MARIO GUIDI, presidente della Confagricoltura

e che il Suo ampio intervento su molte questioni di attualità riscosse unanime apprezzamento.

AGRI-SOLE    “Cibo ed energie beni inscindibili”.
“L’agricoltura intesa come sistema complesso, multifunzionale, che produce alimenti, legno, materie prime

per l’industria e l’energia, l’ambiente, la salute e i servizi per il cittadino. Un sistema che può vantare

riconoscimenti internazionali, come G8 agroalimentare, Expo Milano 2015 Italy, conferenza di alto livello

della Fao sulla sicurezza alimentare, task force di alto livello sulla crisi alimentare mondiale delle

Nazioni Unite.
“Cibo, ambiente, energia e salute sono beni inscindibili” ha affermato Luigi Rossi, presidente della Fidaf

(Federazione italiana dottori agronomi e forestali) all’assemblea annuale che si è tenuta il 21 giugno a

Roma.
Ma i riconoscimenti e gli slogan a volte non bastano. Tant’è che “la fame ci accompagna ancora. E noi

laureati in Scienze agrarie e forestali - ha sottolineato Rossi - oltre a riconoscere il ruolo centrale

dell’agricoltura vogliamo far sentire la nostra voce, perché le nuove leggi che la governano siano scritte

con piena consapevolezza della realtà. A cominciare dalla nuova politica agricola comunitaria, con la quale

si dovrebbe assicurare un futuro ai 12 milioni di agricoltori europei”.
Per la Fidaf le sfide che attendono la società - non ultima la transizione dalla dipendenza dai

combustibili fossili a un ampio uso di materie prime rinnovabili -  impongono una collaborazione sempre più

stretta ed efficace tra scienza, imprese e Governi. Con una serie di obiettivi che vanno dal sostegno alla

ricerca scientifica, a una cultura più “amica” dell’innovazione, dall’istruzione e formazione

professionale, alla costruzione di governance locali, nazionali ed internazionali, fino a un’efficace

comunicazione chiara e trasparente con la società civile.
Secondo il presidente Rossi, è ora di “smettere di pensare che il problema si esaurisca all’interno del

ministero delle Politiche agricole e degli assessorati regionali all’Agricoltura. Il cibo e l’agricoltura

sostenibile riguardano anche i ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico, della Salute, del

Turismo, della Cultura, della Ricerca scientifica e degli Affari esteri. Una parte del lavoro che i Governi

dovrebbero fare lo stanno già facendo gli agricoltori”. Ma per tutto questo, bisognerà “far capire che il

tema riguarda soprattutto le responsabilità del Governo”.

 

 
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