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Nei vasi dell’antica Grecia

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Il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Dott. Mario Iozzo, ha scoperto un filone nuovo sulle ceramiche dell’Antica Grecia. Tutto nasce, da “un raggio di sole che ha colpito il basamento di una coppa da vino, la mitica “Kýlix attica del Pittore di Edipo”, conservata nei Musei Vaticani a Roma. Si è rivelato qualcosa a cui nessuno aveva mai fatto caso prima: un’incisione, fatta con ogni probabilità dal vasaio, che spiegava al pittore “il soggetto del suo lavoro”. E non è un caso isolato, perché altri reperti, custoditi nei Musei Archeologici di Monaco e Berlino, hanno rivelato la stessa peculiarità, nascosta dalla parte nera del vaso.
Una scoperta che getta una luce diversa sul ruolo del vasaio: era lui a decidere cosa dipingere e come.
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