Migliorare la memoria grazie alle lingue straniere


I meccanismi con cui memorizziamo nuove parole sconosciute sono influenzati dalle nostre capacità linguistiche: il cervello delle persone che conoscono più lingue straniere sembra reagire in modo più forte ai nuovi stimoli

SCOPERTE – Fin dall’infanzia il cardinale Giuseppe Mezzofanti si rivelò un bambino estremamente intelligente. Dotato di una memoria di ferro e di un sofisticato orecchio per la musica, nel corso della sua vita confessò orde di turisti e viaggiatori, arrivando a padroneggiare oltre 70 lingue, di cui 38 fluentemente. La sua prodigiosa poliglossia, celebrata persino da Lord Byron che vedeva in lui l’interprete universale necessario a completare la torre di Babele, è tuttora oggetto di stupore e dibattito scientifico. L’impossibilità di studiare la funzione verbale sugli animali da laboratorio relega infatti i meccanismi neurofisiologici del linguaggio tra le funzioni del cervello meno comprese…

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The Monet family in their garden at Argenteuil - Edouard Manet

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