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L’atlante del made in Italy nel mondo

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Quali sono i prodotti alimentari italiani più conosciuti nel mondo? E quali i Paesi che ne vanno più ghiotti? A svelarlo è “l’Atlante geografico del food made in Italy nel mondo”, curato dal centro studi di Federalimentare.

Il rapporto fotografa il 2014 dal punto di vista dell’export agroalimentare. Un settore che ha raggiunto i 34,3 miliardi di euro (+2,7 per cento annuo) e che, grazie a un piano strategico condiviso a livello governativo, punta a raggiungere i 50 miliardi entro il 2020.L’Italia esporta in Germania e Francia, ma gli Stati Uniti preparano il sorpasso. Forte anche il mercato asiatico, con Taiwan che fa registrare un 25% in più e la Cina che sfiora il 10. Vino, dolci, formaggi, pasta e ortaggi trasformati sono i prodotti più esportati. Ma non ci sono solo aspetti positivi: si stima che il fenomeno dell’Italian sounding (la contraffazione) sia pari a 60 miliardi, quasi la metà del fatturato totale del comparto, che è di 132. La Federazione italiana dell’industria alimentare ha illustrato l’Atlante in occasione della presentazione di “CIBUSèITALIA”, il suo padiglione – ideato con Fiere di Parma – a Expo 2015 . Al suo interno si svilupperà proprio la discussione su come aumentare la presenza del cibo nostrano nel pianeta. Un padiglione rappresentativo di tutte le filiere alimentari, che presenterà storie e progetti di 500 aziende italiane. E che avrà anche un canale di e-commerce, attivo durante i sei mesi dell’esposizione

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