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La rintracciabilità dell’origine dei prodotti di origine animale

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Nell’ottica della globalizzazione del mercato, per mantenere la propria competitività il prodotto di origine animale di qualità deve essere conosciuto e valorizzato nei suoi valori nutrizionali e nella tipicità. Da qui la necessità della rintracciabilità sentita da produttori, trasformatori, distributori e, soprattutto, consumatori. Le metodologie oggi adottate per la difesa dei marchi di protezione prevedono, come abbiamo visto, sistemi informatizzati e a livello cartaceo (etichettature). La verifica della veridicità delle dichiarazioni riportate in etichetta non è sempre agevole per la possibilità di interferire sulla filiera con deviazioni colpose o dolose non sempre evidenziabili.

Le informazioni molecolari offrono la possibilità di rintracciare il prodotto in ciascun passaggio della filiera di produzione, trasformazione e commercializzazione, con ricadute sociali, culturali (conservazione di tradizioni), ecologiche (conservazione e valorizzazione del territorio), biologiche e genetiche (conservazione del pool genico a disposizione del miglioramento genetico). Le metodologie genomiche si prestano bene allo sviluppo di sistemi di rintracciabilità da matrici biologiche, perché permettono di risalire dal prodotto al soggetto e/o alla sua razza e ad identificare il legame, scientificamente giustificato, tra le proprietà nutrizionali ed organolettiche dei prodotti con il luogo e le modalità di allevamento…

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