BANCA DATI

La gestione della variabilità, il ricorso ad un’agricoltura “precisa”

image_pdfimage_print

La variabilità è una caratteristica che da sempre ha interessato il comparto agricolo. Essa può essere suddivisa in variabilità spaziale e temporale.

La variabilità spaziale è l’attitudine della produttività a manifestarsi con livelli differenti all’interno dell’appezzamento, discostandosi dai livelli produttivi medi. Mentre la variabilità temporale è l’attitudine della produttività ad assumere livelli differenti nel corso delle diverse annate, in corrispondenza dello stesso punto all’interno dell’appezzamento (Cillis et al., 2015).

In realtà la variabilità in agricoltura non riguarda solamente la produttività, infatti Zhang et al. nel 2002 hanno identificato sei tipi di variabilità connessi all’agricoltura ovvero:

  • yeld variability, variabilità di produttività;
  • field variability, variabilità topografica;
  • soil variability, variabilità legata alle caratteristiche chimico-fisiche dei suoli;
  • crop variability, variabilità legata alle differenti colture;
  • variability in anomalous factors, variabilità legata alle fitopatie alla presenza di infestanti e ad eventi atmosferici avversi;
  • management variability, variabilità di gestione legata alle tecniche colturali utilizzate.

L’agricoltura di precisione nasce proprio dalla necessità di gestire questa variabilità, adattando le tecniche colturali ad ogni porzione di appezzamento tenendo presente le specifiche caratteristiche dello stesso. La “mission” delle tecnologie agricole di precisione è dunque quella di ridurre gli sprechi massimizzando le rese.

Il presupposto che giustifica il ricorso alle tecnologie dell’agricoltura di precisione è proprio la presenza di variabilità all’interno dell’appezzamento” (Cillis et al., 2015).

Cillis D., Pezzuolo A., Sartori L (2015), “La gestione precisa parte dallo studio della variabilità”, L’Informatore Agrario, n. 27/2015, pp. 38-41.

Zhang N., Wang M., Wang N. (2002), “Precision agriculture- a worldwide overview”, Computers and Electronics in Agriculture, n. 36/2002, pp. 113-132.

*Estratto dalla Tesi di Riccardo Di Giulio. L’analisi economica dell’agricoltura di precision nei seminativi, discussa a PG, il giorno 21/02/2017 presso l’Università degli Studi di Perugia).

Vedi tesidilaurea_riccardo

Camille Pissarro, Mattino d'autunno

RelatedPost

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>