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Istituito il Gruppo di Coordinamento delle attività di ricerca e sviluppo sui legumi

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In occasione dell’iniziativa svolta alla Camera dei Deputati il 7 ottobre per celebrare l’Anno Internazionale dei legumi, alcuni ricercatori di diversi enti di ricerca fra cui Università, CNR, CREA ed ENEA si sono riuniti nel pomeriggio alle 14.30 presso la sede del CREA di Via Po, Roma, per discutere su come promuovere la ricerca e l’innovazione nel settore delle leguminose da granella destinate all’alimentazione umana, incluso quelle consumate come prodotto fresco. In questa riunione è stato deciso di costituire un Gruppo di Coordinamento delle attività di ricerca e sviluppo in questo settore coinvolgendo ricercatori, stakeholder, produttori e trasformatori, inclusi i consumatori. L’obiettivo è quello di dare vita a un’azione efficace per la promozione della coltivazione e del consumo delle leguminose da granella e di organizzare un primo incontro nazionale allargato a tutti gli attori della filiera nel 2017. Il Gruppo di coordinamento si dota di un comitato organizzativo composto da Teodoro Cardi (CREA), Roberto Papa (Università Politecnica delle Marche), Andrea Sonnino (ENEA) e Francesca Sparvoli (CNR).

Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2016 l’Anno Internazionale delle Leguminose da Granella, che includono colture importanti come i fagioli, ceci, fave e lenticchie, legumi estremamente ricchi di proteine, fibre, vitamine e minerali essenziali e con basso contenuto dei grassi. Queste colture hanno un ruolo cruciale per garantire la sicurezza alimentare e per lo sviluppo di una agricoltura sostenibile che riduca le emissioni di gas serra e mitighi gli effetti dei cambiamenti climatici. Inoltre, le leguminose da granella sono riconosciute come la chiave di una dieta sana e rivestono un ruolo strategico nella prevenzione di importanti malattie. Infine, i legumi sono anche componente fondamentale nella Dieta Mediterranea riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, in quanto fondata sulla valorizzazione dei territori e della biodiversità e su uno stile di vita fondato sulla condivisione.

Le leguminose da granella hanno oggi, come hanno avuto nel passato in Europa, un ruolo chiave nell’agricoltura e nella dieta dei paesi più poveri e svantaggiati rappresentando la principale, in alcuni casi l’unica, fonte di proteine nobili e una importante fonte di altri elementi nutritivi come vitamine e sali minerali. Inoltre fagioli, ceci, lenticchie e altri legumi sono indispensabili componenti di una agricoltura sostenibile che preservi la fertilità del suolo poiché, grazie alla simbiosi con alcuni batteri del suolo (Rhizobium), fissano biologicamente l’azoto atmosferico nel terreno (azoto-fissazione), arricchendolo e riducendo l’uso di fertilizzanti.

Infine, le leguminose da granella rappresentano anche nei paesi più ricchi una possibile fonte alternativa di proteine alimentari in sostituzione di prodotti di origine animale, anche per i notevoli benefici alla salute che derivano dal consumo regolare di legumi.

Al tempo stesso le leguminose da granella non trovano una facile collocazione nei sistemi agricoli attuali in relazione alla bassa redditività dovuta principalmente a una limitata e scarsamente coordinata attività di ricerca e sviluppo, a una limitata valorizzazione di queste produzioni da parte dell’industria agroalimentare e a un insufficiente riconoscimento culturale nella maggioranza della popolazione. È quindi di cruciale importanza promuovere ulteriori azioni e iniziative di ricerca e sviluppo sulle leguminose da granella destinate all’alimentazione umana e ottimizzare le iniziative di ricerca in essere, attraverso azioni di collaborazione e coordinamento. Queste azioni per essere efficaci devono essere condotte da una pluralità di soggetti interessati, coinvolgendo l’intera filiera fra cui i ricercatori, i produttori, i trasformatori, la distribuzione commerciale, includendo i cittadini non solo in quanto consumatori, ma anche come soggetti capaci di intervenire come agenti nelle rappresentazioni culturali e nella valorizzazione sociale della coltivazione e del consumo dei legumi. E’ evidente che tale approccio dovrà essere necessariamente di tipo

multidisciplinare e dovrà al contempo sensibilizzare tutti i soggetti pubblici e privati per sostenere con iniziative e programmi strategici le azioni di ricerca e sviluppo proposte.

A questo fine si costituisce un Coordinamento delle attività di ricerca e sviluppo sui legumi (leguminose da granella per l’alimentazione umana) che si pone per il 2017 i seguenti obiettivi che dovranno essere realizzati dal Comitato di Organizzativo costituito da Teodoro Cardi (CREA), Roberto Papa (Università Politecnica delle Marche), Andrea Sonnino (ENEA) e Francesca Sparvoli (CNR):

  1. Contattare e coinvolgere all’interno del coordinamento tutti i possibili attori della filiera;
  2. Realizzare una piattaforma di scambio di informazioni tramite internet da verificare (es. communityof practice, mailing list, pagina facebook, database per la condivisione di informazioni);
  3. Convocare un incontro nazionale per la realizzazione di un inventario di tutte le iniziative di ricerca,sviluppo e promozione sui legumi facilitando le interazioni e il confronto;
  4. Svolgere attività di sensibilizzazione del pubblico e dei decisori politici in merito ai pregi dei legumial fine di promuovere maggiori investimenti in ricerca e sviluppo nel settore delle leguminose da granella destinate all’alimentazione umana.

Si invitano tutti gli interessati ad aderire al Gruppo di Coordinamento delle attività di ricerca e sviluppo sui legumi sottoscrivendo il documento e inviando una email a coordinamentolegumi@gmail.com indicando le seguenti informazioni (come esempio in rosso): Nome, Cognome, Email, Ente di Appartenenza, Ruolo, Settore e autorizzando il trattamento delle informazioni in relazione alle finalità del coordinamento ai sensi della legge 675/96 (legge sulla privacy).

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