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INAUGURAZIONE DEL 212° ANNO ACCADEMICO

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La ricerca scientifica e lo sviluppo nel campo dell’innovazione genetica, come fondamentali strumenti per l’agricoltura e la produzione agroalimentare sicura per la salute dell’uomo e del pianeta, è stato il tema centrale sviluppato durante la cerimonia.

Lo stretto rapporto tra scienze agrarie, ricerca biotecnologica e genetica, come fondamentale strumento per ottenere un miglioramento alimentare attento al binomio salute-benessere, è stato il tema trattato durante l’inaugurazione del 212° Anno Accademico dell’Accademia Nazionale di Agricoltura tenutosi, all’interno della storica cornice della Sala dello Stabat Mater del Palazzo dell’Archiginnasio, nel pomeriggio del 15 aprile 2019. La cerimonia ha visto i saluti istituzionali di Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Davide Conte, Assessore Finanza e Bilancio del Comune di Bologna e del Prof. Antonino Rotolo, Prorettore alla ricerca dell’Università di Bologna. A seguire il Prof. Giorgio Cantelli Forti ha tenuto la Relazione Accademica “La ricerca scientifica alla base della vita: il contributo delle scienze agrarie” e, successivamente, la Prof.ssa e Senatrice a vita Elena Cattaneo ha tenuto la Prolusione Accademica “La sfida genetica dalla cura all’agricoltura” . 

La cerimonia si è conclusa con la consegna del Diploma di Accademico Onorario alla Prof.ssa e Senatrice Elena Cattaneo mentre, precedentemente, presso la Sala della Società Medica Chirurgica di Bologna, sono stati nominati 36 nuovi Accademici tra Ordinari, Corrispondenti ed Esteri.

Le scienze agrarie e il rapporto con la salute e il benessere dell’uomo  “Ricerca, innovazione, competitività e cultura sono il motore dello sviluppo del Paese dell’Unione Europea. La ricerca, infatti, costituisce l’imprescindibile avvio di ogni processo e caratterizza il patrimonio di tutte le aree del sapere che, tramite essa, garantiscono il loro avanzamento – ha detto il Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura – La ricerca scientifico-tecnologica ha maggiore impatto sulla collettività, mentre la ricerca bio-medica è la più sentita per le speranze che può aprire e per le sofferenze che può lenire. Appare chiaro che, dal secolo scorso, sia lo sviluppo scientifico che tecnologico, sono andati correlandosi al progressivo benessere e alla salute della collettività, come dimostra l’incredibile aumento della vita media e della qualità della stessa. Infatti, analizzando attentamente il binomio salute-benessere è possibile affermare che un fondamentale contributo è venuto dal miglioramento alimentare, inteso come riduzione di un fattore di rischio primario per ogni popolazione. Oggi è possibile scegliere materie prime in grado di garantire un’alimentazione corretta, di qualità e sicura. Meno sotto i riflettori mediatici e con meno enfasi l’avanzamento scientifico e culturale delle Scienze agrarie e veterinarie hanno determinato tutto questo. In prospettiva la ricerca multidisciplinare tra le Scienze Agrarie e le Scienze della Vita si presenta vincente per garantire ulteriori contributi alla qualità della vita tramite strategie sempre più mirate alla salute dell’uomo e alla tutela dell’ambiente”…

Vedi allegato

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