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Il grande libro del Vermouth di Torino

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E’ stato presentato dal Presidente Pietro Piccarolo nel corso della inaugurazione del 333° anno accademico dell’Accademia di Agricoltura di Torino (foto) il volume curato da Giusi Mainardi e Pierstefano Berta: “Il grande libro del Vermouth di Torino” (Ed. OICCE).
Un’opera che rappresenta un testo di riferimento sul Vermouth, il più celebre dei vini aromatizzati italiani. La sua produzione, iniziata nel XVIII secolo, ha conosciuto nella seconda metà del 1800 uno sviluppo straordinario, con una produzione molto importante in area piemontese, fra le colline del Moscato, e una schietta affermazione internazionale sotto l’egida della sua identità torinese. Le vicende che hanno condotto al suo successo in Italia e in molti Paesi del mondo si rapportano a tanti multiformi e sfaccettati fattori.
Il libro presenta in modo approfondito tutta la grande ricchezza che sta alla base della sua identità sociale e del suo contesto produttivo. È un viaggio in un pianeta tutto da conoscere, che ammalia e che sorprende. Il Vermouth richiede in maniera molto esigente le migliori cure da parte di chi lo deve elaborare. Devono essere tante le conoscenze per ottenere il meglio: dimestichezza con le proprietà delle piante, sapienti usi degli estratti e dei vini, esami attenti del profilo organolettico. Quasi una magia, che però si avvale dei progressi della scienza e della tecnica enologica.
E non finisce qui: il Vermouth è anche al centro del colorato, allettante, attraente mondo della pubblicità. Molte immagini indimenticabili si sono create per la sua réclame! E variopinte, stupende etichette con il nome Vermouth hanno girato per mille paesi. Non solo buono da bere e fonte di economia, ma anche forte rito sociale, il Vermouth è un consumato protagonista: dagli usi sulle tavole nobiliari del Settecento e Ottocento, dall’“ora vera dell’aperitivo” di Torino, ricordata da Paolo Monelli, agli aperitivi di mezzo mondo, con brindisi in mille locali e in tante lingue diverse, fino all’happy hour di oggi. Mode, gusti e profumi apprezzati a livello globale, devono però sempre confrontarsi con l’unicità del Vermouth e con il pregio della sua identità collegata all’Italia, al Piemonte, a Torino.
Si tratta di un patrimonio notevole, che va attentamente protetto e tutelato sotto diversi aspetti: come tipo di vino, come origine, come metodo di produzione, come comunicazione in etichetta. Questo libro serve a capire ogni aspetto di questo straordinario mosaico, attraverso gli interventi di Autori che sono specialisti e profondi conoscitori del tema di cui trattano…

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