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I polifenoli delle olive possono combattere la sindrome metabolica e sconfiggere gravi patologie

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  1. Introduzione

Sempre più spesso sentiamo parlare di radicali liberi da parte di medici, biologi e nutrizionisti, ma cosa sono esattamente ? I radicali liberi (RL) svolgono una funzione sia fisiologica che patologica nel nostro organismo, dipende dalle quantità prodotte.  I R.L. detti anche ROS (Radical Oxigen Species) sono atomi particolarmente reattivi che contengono almeno un elettrone spaiato nel loro orbitale più esterno. Questa caratteristica chimica li rende instabili e li spinge in cerca di un equilibrio a legarsi con altre molecole, rubando loro l’elettrone necessario a pareggiare la propria carica elettromagnetica.

Questo processo prende il nome di reazione di ossidoriduzione (redox), che consiste nello scambio di elettroni fra una molecola che li acquista (ossidante) e una che li perde (riducente). Tutta la vita sul pianeta e la nostra in particolare è governata dai fenomeni di ossidoriduzione, le piante verdi con la fotosintesi clorofilliana trasformano la CO2 ed acqua in glucosio, liberando ossigeno. Queste sono reazioni di riduzione (acquistano elettroni), mentre gli esseri viventi traggono energia da un processo di ossidazione (cessione di elettroni) bruciano l’ossigeno per produrre energia quindi la nostra vita e quella del pianeta è regolata da reazioni di ossidoriduzione. Già nel 1935 il biochimico tedesco Leonor Michaelis, fondatore dell’enzimologia moderna, e famoso per le leggi sulla cinetica enzimatica (legge di Micaelis-Menten),  aveva proposto che le ossidoriduzioni biologiche, che spesso implicano lo scambio di due elettroni fra un ossidante e un riducente, procedessero per via di intermediari radicalici (semichinoni). Solo nell’ultimo terzo del secolo, però, apparve chiaro che questo meccanismo fosse valido anche per le reazioni dell’ossigeno.

Denham Harman ha avanzato per primo nel 1956 la teoria dei radicali liberi, secondo la quale con il passare degli anni si accumulerebbero e svolgerebbero una potente azione ossidante, dannosa per quasi tutti i costituenti dell’organismo. Il Prof. Denham Harman premio Nobel 1995 per la teoria dei radicali liberi ha rivoluzionato la medicina moderna. Infatti nel 1956 formula la teoria dei radicali. In condizioni fisiologiche normali vi è uno stato di equilibrio tra la produzione endogena di radicali liberi e la loro neutralizzazione da parte dei meccanismi antiossidanti dell’organismo. Quando invece prevale la produzione di radicali, si viene a determinare un danno che a lungo andare procura una progressiva usura di corpo e mente…

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