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I personaggi della scienza

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Presentazione della rubrica

bohr_heisen_pauliCharles Percy Snow, scienziato e scrittore inglese del secolo scorso, nel suo Le Due Culture e la rivoluzione scientifica, sostiene che la qualità dell’istruzione nel mondo è in declino e, più in particolare, che la scarsa comunicazione tra la scienza e il mondo umanistico è una delle cause della mancata soluzione dei problemi del nostro pianeta. Non si può non condividere questa posizione, come non si possono non condannare atteggiamenti irrispettosi o di supposta superiorità di una parte rispetto all’altra. Basti pensare a un grande della cultura italiana, come Benedetto Croce, filosofo, storico, politico, scrittore e critico letterario, ma non certo uomo di scienza, che, in La natura come storia senza storia da noi scritta, attacca duramente la teoria darwiniana che, a dirla con lui, getta l’uomo nell’abisso degenerante del materialismo. A ben vedere, l’arte, la letteratura, la filosofia, da un lato, la fisica, la medicina, le neuroscienze, dall’altro, sono tutte figlie della storia ed in alcuni casi tutto ciò si intravvede senza difficoltà. Due grandi fisici, Heisenberg e Schroedinger sono stati insigniti del Nobel rispettivamente nel 1932 e 1933. Luigi Pirandello ha ricevuto il Nobel per la letteratura nel 1934. Da un lato, una teoria che abbatte il determinismo newtoniano per descrivere il mondo subatomico in termini probabilistici, riconoscendo alle entità in gioco la doppia cittadinanza di onde e particelle, dall’altro, romanzi e opere teatrali in cui si introduce una versione relativistica della realtà. In Così è se vi pare, il misterioso personaggio dalla dibattuta identità nel finale dice di sé: “io sono colei che mi si crede“.

Ogni opera dell’ingegno umano è figlia del suo tempo, e può essere compresa in ogni suo aspetto soltanto se inquadrata nel contesto storico in cui è stata realizzata. In tal modo, sul fronte della scienza, è possibile, capire, ad esempio, perché già nel II° secolo a.C. Ipparco di Nicea avesse scoperto il fenomeno della precessione degli equinozi, ma, 1700 anni dopo, la teoria copernicana fosse aspramente contestata, o perché l’energia del vapore, con cui Erone nel 1° secolo d.C. faceva aprire le porte del Tempio di Alessandria, divenisse il motore della rivoluzione industriale soltanto all’inizio del XIX° secolo.

Per questi motivi, ma anche e soprattutto per il piacere di conoscere oltre al genio, anche l’umanità di straordinari personaggi, la nostra rivista ha deciso di curare la presente rubrica.

Sandro Taglienti

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One Response to I personaggi della scienza

  1. Paolo Vicentini Rispondi

    novembre 21, 2014 a 9:36 am

    Bravo! Il commento immediato a questo scritto si può riassumere nel detto proverbiale “Historia magistra vitae”: il passato è veramente morto solo quando smettiamo di coltivarne la memoria e di ricercare il significato delle cause che ne sono all’origine.

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