BANCA DATI

Giornata dedicata al prof. Giampiero Maracchi

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Firenze, 11 giugno 2018

Intervento di Franco Scaramuzzi

Quale “Presidente Onorario” dell’Accademia dei Georgofili esprimo il grande dolore per la perdita del nostro illustre collega e amico Giampiero Maracchi.
Ho incontrato e conosciuto Giampiero Maracchi alle Cascine, nella Sede di quella che si chiamava “Facoltà di Agraria e Forestale”, fondata da pochi decenni, grazie anche all’aiuto del prof. Arrigo Serpieri.
Giampiero aveva poco più di 16 anni meno di me, ma, nella massa di nuovi giovani, siamo stati più attenti a quei docenti che guardavano al futuro. Ci facevano seguire studi diversi, anche nell’ambito di uno stesso settore disciplinare, percorrendo strade in grado di fornire conoscenze innovatrici. Si mirava soprattutto ad ogni possibile evoluzione dell’agricoltura, dalla biologia alla genetica, dalle tecnologie alla tutela ambientale e climatica, con un intreccio di fattori che stimolavano l’insorgere di nuove e specifiche
competenze. Diventava sempre più importante e indispensabile la conoscenza delle lingue e della letteratura scientifica straniera, nonché la frequenza in più Istituzioni, anche estere, ovunque raggiungibili.
Molte disattenzioni ed errori politici, purtroppo, continuano tutt’ora a confondere le idee sull’inestimabile valore dell’agricoltura, trascurandola e demolendone i fondamentali principi sociali, morali ed economici. Basti riflettere sulla continua e rapida riduzione del terreno coltivato, anche trovandoci di fronte al possibile avvicinarsi di un futuro travolgente e non più conciliabile con i nostri sistemi organizzativi e amministrativi, inadeguati alle nuove realtà e sempre più sature di corruzioni e di cosche insinuatesi ovunque.
La nostra storica Accademia continuerà a sviluppare idee e realizzare obiettivi ispirati al suo unico e antico motto “Prosperitati publicae augendae” (per incrementare il benessere pubblico), adeguando correttamente la propria organizzazione (metodologica, strumentale, ecc.), ma mantenendo sempre gli intenti etici enunciati.
I Georgofili sono tutti chiamati a partecipare a qualche attività dell’Accademia (nelle proprie sedi, nelle sezioni, per progetti mirati ovunque, ecc.) senza personali retribuzioni.
Aprendoci verso nuove esperienze e conoscenze, si sono facilitati anche approcci interdisciplinari. Sono emerse nuove e varie eccellenze, consentendo di assumere ruoli di primo piano nel mondo scientifico e di progredire nella capacità di anticipare i tempi, individuando rapidamente i problemi e gli impatti sociali e culturali, oltre che scientifici ed economici. Giampiero Maracchi, nelle sue attività, ha cercato di valorizzare la qualità.
Anche le sue numerose pubblicazioni hanno saputo esprimere i più complessi concetti con parole e immagini semplici. La lettera che Giampiero scrisse a tutti i Georgofili il 9 luglio 2014, quando assunse
la Presidenza della nostra Accademia; è molto significativa, tanto da ritenere che meriti di essere oggi letta:
Cari amici,
… Siamo in un momento difficile sia a livello mondiale che a livello nazionale, molti paradigmi che sono stati validi nel secolo scorso, mostrano ormai di non essere più all’altezza dei cambiamenti epocali avvenuti. L’agricoltura che negli ultimi cinquanta anni è stata in gran parte negletta torna ad essere anche attraverso la bioeconomia un’attività fondamentale, non solo dell’economia, ma anche della vita sociale e spirituale dell’umanità.
I fondatori dell’Accademia nell’età dei lumi la pensarono proprio per dare un contributo di pensiero al nuovo che si annunciava, spero che oggi si possa svolgere questo ruolo e cercheremo di farlo con l’aiuto e soprattutto con l’entusiasmo di tutti voi”.
Giampiero Maracchi

Il 28 giugno del 2016 (cioè dopo due anni) Giampiero Maracchi inviò a tutto il Corpo Accademico una lettera assai diversa, di quattro sole righe, che purtroppo poteva già significare un cambiamento o una crescita della malattia di cui soffriva, ma che cercava di combattere con coraggio, pensando di poterla tenere del tutto riservata.
Leggiamola:

“Cari amici Accademici,
Il mondo sta cambiando radicalmente e la nostra Accademia deve affrontare nuove sfide nell’ambito delle quali l’agricoltura giocherà un ruolo nuovo anche rispetto al recente passato. Il nostro patrimonio è rappresentato dalla storia e dagli Accademici.
Mi auguro che insieme a voi saremo capaci di contribuire a dare nuove risposte al futuro”.
Cari saluti
Giampiero Maracchi

Concludo, esortando tutti ad usare ciascuno la propria forza della ragione, per affrontare ciò che ci ha duramente colpito. Eleviamo insieme il nostro grato pensiero a Giampiero Maracchi, che non dimenticheremo.
Confido nelle serene e solidali decisioni che i Georgofili sono ora chiamati ad adottare per iniziative che consentano una veloce ripresa delle prioritarie attività, capaci di valorizzare e sviluppare ulteriormente la nostra Accademia, con il corretto impegno.

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