BANCA DATI

Conferenza Presidenti Federazioni regionali, 13 novembre 2018

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Cari Amici, Cari Colleghi Dottori Agronomi e Dottori Forestali, ringrazio la neo presidente Sabrina Diamanti per l’invito a partecipare a questo primo incontro. Desidero esprimere a te Sabrina, alla vice presidente Marcella Cipriani, al segretario Mario Uniformi e a tutto il Consiglio i miei più fervidi auguri di buon lavoro.

Il mio saluto è ovviamente a tutti i Presidenti delle Federazioni Regionali e a tutti mi piace ricordare la parola Foedus da cui proviene Federazione. Nell’antica Roma, Foedus è il trattato in base al quale si costituiva un accordo e quindi anche la societas, o alleanza con altri popoli.

Il primo saluto è doverosamente per Sabrina. Un riferimento alla sua Liguria e alla città di Genova. “Il crollo di un ponte che siamo abituati a considerare perpetuo è peggio di un tradimento. Quanti ponti romani ancora sono in funzione!  … Il grande compito che attende Genova e i genovesi non è solo la ricostruzione, ma l’individuazione di una strategia di sviluppo per l’intera area, con la valorizzazione del suo entroterra di collina e montagna. Di un’agricoltura difficile ma bellissima impegnativa, a rischio di abbandono nelle impervie aree interne … Ma –  di questo – non se ne parla.”

Ed è un primo richiamo all’esigenza di coinvolgere i Dottori Agronomi e i Dottori forestali.

Nel Convegno «Cibo sano, di qualità e per tutti» svoltosi a Cremona il 9 novembre scorso, organizzato dall’Ordine di Cremona insieme con la FIDAF, si sono affrontate le Professionalità dell’agronomo, centrale, determinante, per la produzione di cibo in modo sostenibile.

La Popolazione mondiale è attualmente pari a 7,4 miliardi, nei prossimi decenni sarà di 9 -10 miliardi. La FAO prevede nei prossimi 25-30 anni un incremento del fabbisogno di alimenti pari al 90% della produzione agroalimentare attuale. Il terreno coltivabile, per persona, è attualmente in Italia 2.000 mq, in Egitto 350 mq e in Australia 20.000 mq.

Situazione alimentare nel mondo: 1 miliardo di persone affamate, 1 miliardo malnutriti, 2 miliardi obesi o sovrappeso, 3 miliardi normali.

 In Italia importiamo ogni anno: soia 80-90%, mais 35-40%, grano tenero 50-60%, grano duro 30-35%, carne, latte e latticini, altri cereali, frutta e verdura, ecc.

Noi siamo un Paese che importa il 50% del proprio fabbisogno alimentare. Chi fa la spesa ogni giorno, ha percezione di tutto questo? Non credo proprio. L’attuale assortimento presente sugli scaffali del supermercato non corrisponde alla realtà. E questo grazie alla globalizzazione!

Ho lavorato in molti Paesi in Via di Sviluppo per conto della FAO (e dell’ENEA) e conosco bene tale realtà. E’ dall’agricoltura e dall’allevamento (oltre che dalla pesca) che l’umanità trae sostentamento: in ogni passaggio di filiera la professionalità dell’agronomo è centrale.

Tra i vari premi che nella mia vita – generosamente – mi sono stati riconosciuti, uno in modo particolare mi ha reso felice e mi ha commosso: essere stato insignito nel 2012 del titolo di Emerito del CONAF. Grazie ad Andrea Sisti e al suo Consiglio con il quale abbiamo lavorato molto e bene.

A noi Dottori in Scienze agrarie e Scienze forestali, viene in soccorso la Scienza, come il titolo di laurea in ‘Scienze agrarie’ e “Scienze forestali” testimoniano.  Sicuramente oggi c’è una eccessiva diffidenza verso la scienza. Il che impedisce di coglierne tutte le opportunità, anche quelle di ordine economico.

Il rapporto tra scienza e società, sta vivendo una grave crisi. Il modello lineare usato nel passato non funziona più. Nel secolo scorso la conoscenza veniva generata dagli studiosi, riconosciuti come creatori ufficiali di sapere, e veniva poi trasferita da professionisti, insegnanti, tecnici e giornalisti al largo pubblico il quale fruiva passivamente dei risultati. Oggi il sapere è polverizzato e viene comunicato con difficoltà al grande pubblico, che giustamente rivendica una più attiva partecipazione ai processi decisionali che lo riguardano. La difficoltà tra scienza e società avviene anche tra scienza e mondo politico. Per superare il distacco oggi esistente tra scienza ed opinione pubblica, in FIDAF abbiamo costituito un Progetto che si chiama OSSERVATORIO a cui partecipano molti Dottori Agronomi e Dottori Forestali. Il progetto è guidato da Andrea Sonnino vice presidente della FIDAF per l’Italia Centrale.

La FIDAF può assicurare un collegamento solido e continuo con la scienza. Molti nostri iscritti fanno parte dei grandi Centri di ricerca (CNR, ENEA, CREA), sono ricercatori o professori universitari. La FIDAF fa parte dell’UNASA, l’Unione Nazionale delle Accademie Scientifiche in Agricoltura.

La nostra Rivista si chiama Agriculture fidaf.it (www.fidaf.it) perché vuole testimoniare la necessità e lo spazio per le diverse Agriculture. Tutte però devono essere agricolture sostenibili. La FIDAF è espressione di pareri diversi su vari temi delicati: OGM, Genome Editing, Glifosato, agricoltura biologica, agricoltura biodinamica, ecc..  La linea della Rivista Agriculture Fidaf – adottata da molti anni – è quella di esprimere pareri scientificamente corretti, lasciando a tutti la libertà di esprimersi. Abbiamo fatto una battaglia contro lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato e ci ritroviamo, ora, con una Convenzione con l’Arma dei Carabinieri.

La nostra Rivista considera i grandi temi della Biodiversità, del dissesto idrogeologico. I tragici fatti della settimana scorsa, dal dissesto idrogeologico alla distruzione di intere foreste, ci richiamano alla difesa del territorio, alla regimazione dei corsi d’acqua, a tante altre realtà costruite dalla tecnologia umana che è, purtroppo, sul lato delle soluzioni non su quello dei problemi.

Noi mettiamo il suolo al centro del mondo: non accettiamo condoni o spargimento indiscriminato di fanghi nella nostra agricoltura. Semmai proponiamo l’agricoltura di precisione. Tutti i temi sono trattati nella nostra Rivista con rigore scientifico. La rivista è a disposizione di tutti i Dottori Agronomi e i Dottori Forestali. Gratuitamente, tutti possono collegarsi, liberamente. Sulla Rivista o su Facebook. Se avessi i vostri indirizzi email vi farei inviare automaticamente, ogni mese, una selezione degli articoli più importanti.

Desidero infine esprimere un commento molto positivo sul codice etico, voluto e definito chiaramente dal CONAF. Il recente Processo sugli inserimenti della mafia in Emilia Romagna ha dimostrato che le infiltrazioni sono avvenute con la partecipazione di vari Professionisti quali avvocati e commercialisti. Su questo punto non si deve assolutamente transigere.

Da ultimo vorrei dirvi che da oltre tre anni la FIDAF fa parte di CONFPROFESSIONI e in tale veste sosteniamo gli interessi degli studi professionali. Tutti i rappresentanti attuali in Confprofessioni sono espressione dei liberi professionisti a cominciare dal Dottore Agronomo Edoardo Corbucci che è il sostituto ufficiale del presidente FIDAF. Di questo però oggi non parlo ma mi rendo disponibile con Corbucci per una relazione nei prossimi giorni al Consiglio del CONAF.

Quindi, concludendo, grazie a tutti voi per l’invito. La sede della FIDAF è aperta, sempre, alle vostre Riunioni e ai vostri incontri. Rinnovo i più sinceri auguri di buon lavoro alla Presidente Sabrina, a Marcella, a Mauro e a tutto il nuovo Consiglio eletto. E buon lavoro a tutti i Presidenti delle Federazioni Regionali. Buona giornata a tutti. (Luigi Rossi)

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