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Commissariamento in Sicilia per acqua e rifiuti. Due calamità poco naturali

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Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in relazione alla situazione di criticità in atto nel territorio della Regione Siciliana nel settore dei rifiuti urbani e in relazione alla crisi idrica in atto nel territorio della Città metropolitana di Palermo. Commissario delegato è stato nominato il presidente della Regione, Nello Musumeci, che sarà coadiuvato da due prefetti in qualità di coordinatori su ciascuna delle due emergenze.

In Sicilia, l’emergenza rifiuti, dichiarata ufficialmente dal governo nel luglio 2010 conferendo poteri speciali di spesa e di emissione di ordinanze contingibili e urgenti da parte del presidente della Regione, è diventata la normalità e il problema è sempre lì. È stato lo stesso Musumeci a riconoscere che “parlare di emergenza di fronte ad un problema che si trascina da vent’anni è fare un torto alla lingua italiana. Preferisco usare un ossimoro, un’emergenza strutturata”.

In base agli accertamenti del ministero dell’Ambiente, in Sicilia c’è un fabbisogno teorico di incenerimento dei rifiuti pari a 699.404 tonnellate annue e ad oggi c’è una capacità di incenerimento complessiva pari a zero, mentre va in discarica oltre l’80% dei rifiuti…

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