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Corno d’Africa si prepara a un’altra stagione di fame

Continuare la siccità

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Fondamentale adesso dare sostegno agricolo per proteggere il bestiame e mettere le famiglie nelle condizioni di seminare per la stagione delle piogge

Roma, 19 dicembre 2016 – Nei prossimi mesi i paesi del Corno d’Africa dovranno con tutta probabilità far fronte a un aumento della fame e a un ulteriore deterioramento dei mezzi di sussistenza locali, con le famiglie contadine che lottano contro gli effetti a catena dei molteplici periodi di siccità che hanno colpito la regione quest’anno, ha messo in guardia oggi la FAO. Inoltre il numero crescente di rifugiati in Africa orientale, non farà che aumentare la pressione sulla già critica situazione della sicurezza alimentare e nutrizionale.

Attualmente, quasi 12 milioni di persone in Etiopia, Kenya e Somalia hanno bisogno di assistenza alimentare. Le famiglie della regione devono fare i conti con un accesso limitato al cibo e al reddito, oltre che con l’aumento del debito, con le scarse scorte di cereali e di sementi, e con la produzione di latte e carne al minimo. Le condizioni commerciali sono particolarmente negative per gli allevatori, poiché i prezzi del cibo stanno aumentando mentre e i prezzi di mercato del bestiame sono bassi.

Gli agricoltori della regione hanno bisogno urgente d’assistenza per riprendersi dalla perdita consecutiva dei raccolti e per mantenere gli allevamenti sani e produttivi in un momento in cui i pascoli sono scarsi e secchi come mai prima in questi ultimi anni. Le previsioni sulla produzione agricola nei tre paesi sono molto negative.

Intervenire rapidamente

“Abbiamo a che fare con un fenomeno ciclico nel Corno d’Africa”, ha affermato Dominique Burgeon, Direttore della Divisione Emergenza e Riabilitazione della FAO. “Ma per esperienza sappiamo anche che il sostegno tempestivo alle famiglie contadine può aumentare in modo significativo la loro capacità di sopportare l’impatto di questi periodi consecutivi di siccità e ammorbidirne gli effetti sui loro mezzi di sussistenza”.

Per questo motivo, la FAO ha già iniziato l’erogazione di fondi di emergenza per interventi rapidi in Kenya e Somalia…

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