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Bruchi predatori

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La simbiosi fra organismi, della stessa o di specie diverse, semplificando al massimo, può essere definita di tipo mutualistico, con vantaggi reciproci, ovvero di tipo antagonistico se solo uno dei due bionti ne trae vantaggio. La predazione e il parassitismo sono i punti estremi di quest’ultimo tipo di simbiosi. Il predatore aggredisce la vittima e se ne nutre portandola rapidamente a morte; mentre, il parassita convive con l’ospite dal quale preleva solo quanto necessario per completare lo sviluppo senza causarne la morte. Fra questi due estremi esiste tutta una serie di comportamenti intermedi da parte di insetti a sviluppo olometabolico che, solo allo stadio larvale, sviluppano nel, o sul, corpo della vittima che è destinata, di norma, a soccombere senza arrivare a completare lo sviluppo. Inoltre, gli adulti di tali organismi definiti parassitoidi, a differenza di quelli dei parassiti, conducono vita libera e si nutrono di essudati vegetali o di umori animali che prelevano da piante, ovvero praticando l’host feeding sulle vittime.

Parassitoidi sono presenti nell’ordine dei Coleotteri, più frequentemente in quello dei Ditteri e, soprattutto, degli Imenotteri; alcuni dei quali vengono impiegati per il controllo biologico di insetti nocivi. Alcune specie di Strepsitteri sono parassite di Vespe. Predatori sono gli stadi giovanili e gli adulti di insetti sia eterometaboli (Ortotteroidi, Tisanotteri, Rincoti) che olometaboli. Nel complesso si ritiene che gli insetti predatori rappresentino circa il 25% delle specie note. I più studiati sono i Coleotteri Coccinellidi, ma anche altre famiglie annoverano importanti specie predatrici allo stadio larvale e adulto. Nell’ambito dei Lepidotteri le larve di alcune specie delle famiglie dei Nottuidi e dei Geometridi hanno comportamento predatorio…

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