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Basta una pianta alla fermata del bus, la natura come terapia antistress 

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Basta meno di quanto si possa credere. Per un cittadino immerso nel grigio della metropoli, un albero alla fermata del bus o un’aiuola curata sulla via di casa costituiscono un vero e proprio toccasana per l’umore e per la salute mentale. Ma attenzione: per quanto benefico, il verde urbano non può rimpiazzare quella sensazione di pace e legame con la natura che proviamo davanti a un mare cristallino o a una collina in fiore. Imparare a godere degli sprazzi di verde che incontriamo in città è quindi un ottimo rimedio contro lo stress dei ritmi metropolitani, ma nulla può rimpiazzare una bella gita fuori porta quando dobbiamo realmente recuperare le energie. A suggerirlo sono due ricerche della University of British Columbia e dell’Università del Surrey, che hanno analizzato l’impatto degli scenari naturali sulla salute psicofisica.

Ad oggi sono molte le ricerche che confermano l’utilità degli spazi naturali all’interno delle città. L’ultima in ordine temporale è quella realizzata Holli-Anne Passmore e Mark D. Holder, due ricercatori della University of British Columbia che sulle pagine del Journal of Positive Psychology sostengono che la semplice visione quotidiana del verde circostante (di aiuole, alberi o fiori) possa dare significativi benefici per la salute fisica ed emotiva. Non si parla di lunghe gite, ma di brevi attimi di contatto con la natura: nello studio i ricercatori hanno chiesto a un gruppo di volontari di fare attenzione agli elementi naturali incontrati nell’arco della giornata, e di concentrarsi, e tenere traccia, delle sensazioni che sperimentavano in loro presenza…
Censimento di Betlemme - Pieter Brueghel Il Vecchio

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