BANCA DATI

Basilicata, paese di foreste e di studi sulle foreste

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Nell’università di solito scriviamo per rendere noti i risultati delle nostre ricerche, più raramente dedichiamo del tempo a descrivere il nostro ambiente accademico e a ripercorrerne la storia, piccola o grande che sia. Da quasi trent’anni siamo docenti di discipline forestali nell’Università della Basilicata a Potenza: l’abbiamo conosciuta nelle sue prime fasi e ne abbiamo vissuto i cambiamenti. Non ci è parsa quindi bizzarra l’idea di trasformare la memoria in uno scritto che, senza la pretesa di ricostruire un cammino scientifico, rievocasse gli esordi dei corsi forestali in Basilicata e il contesto culturale in cui si svilupparono, mettendo a fuoco persone e fatti che potessero suscitare qualche interesse anche oltre il ricordo personale.

Consapevoli del rischio di questo esercizio – essere tacciati di localismo e/o di narrare storielle materiali di scarso interesse – abbiamo inserito il racconto in un contesto minimo, scrivendo di qualche vicenda che ha riguardato in passato i boschi lucani, di qualcuno che li ha studiati prima di noi, e anche di una tematica che riteniamo meritevole di attenzione: quella della ricostituzione del bosco misto con abete bianco nella foresta montana.

Poi, è vero, abbiamo scritto – con tono a tratti scanzonato – di persone e di cose che a molti diranno poco, di colleghi che abbiamo incrociato quasi di sfuggita, e abbiamo perfino ricordato qualche aspetto minutamente organizzativo dei primi tempi. Pensiamo, d’altra parte, che l’avvio della nostra università sia rappresentativo anche di altri esordi accademici in Italia, paese originale per queste cose, e forse qualche collega ritroverà analogie, al di là della diversa geografia. Così come pensiamo che le persone che hanno collaborato nelle prime fasi dell’università – anche per poco tempo, anche senza approdare in seguito a ruoli accademici stabili – siano meritevoli di un ricordo.

Proponiamo questo racconto come un piccolo omaggio: alla nostra università, alle persone che l’hanno fatta nascere, a quelle che vi hanno lavorato prima di noi e ora sono da un’altra parte, ai nostri studenti di ieri e di adesso, a chi ci ha regalato il suo ricordo, ai boschi della Basilicata. Non ce ne vorranno gli attuali colleghi se non parliamo di loro e della situazione odierna: per avere informazioni sulle cose di oggi basta un clic….

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Alberi e sottobosco (Parigi, estate 1887)

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