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Agriturismo: è utile dotarlo di “stelle” ?

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L’agriturismo suscita crescente interesse e riscuote, conseguentemente, concreto successo, poiché offre occasioni non ordinarie di svago, nonché possibilità di arricchimento culturale –  per nuove conoscenze geografiche, storiche, gastronomiche –  di aree poco frequentate.

Giova ricordare che la ricchezza di un territorio dipende, in larga misura, dalla intelligente utilizzazione delle risorse locali, che si possono distinguere in una duplice tipologia. Vi sono quelle che la producono “direttamente”, fornendo beni primari, ai quali  la capacità imprenditoriale può conferire un valore aggiunto. Sono, pertanto, più “fortunati”, più ricchi, i territori capaci di offrire una quantità maggiore di beni e di migliore qualità ; lo sono meno, ovviamente, quelli delle aree che dispongono di minori risorse.

Da un punto di vista storico, è stato soprattutto questo divario quanti-qualitativo delle risorse che ha penalizzato, in particolare, le zone collinari e montane, specialmente nel Mezzogiorno, per le limitazioni di carattere ambientale, climatico, sociale, che hanno posto un freno alla produttività dell’agricoltura, determinando, così, una minore crescita della ricchezza, individuale e collettiva.

Questa realtà ha prodotto, inevitabilmente, una condizione di arretratezza economica e sociale, che è ancora diffusa, nonostante le iniziative avviate ; spesso, purtroppo, mal coordinate o inadeguatamente sostenute.

Si è compreso, però, ormai in modo sempre più convinto e diffuso, che esistono risorse che non producono direttamente crescita economica in senso lato – come un campo di grano, un frutteto, una fabbrica – ma creano le condizioni per un “trasferimento” di prosperità ; sono quelle “ambientali”, genericamente intese, che fanno da sfondo e da richiamo soprattutto a quel grande traslatore di ricchezza che è il turismo, nelle sue varie tipologie, tra le quali l’agriturismo, intimamente connesso con l’agricoltura, nei suoi aspetti ambientali, culturali, sociali e produttivi, che ha acquisito ormai un rilievo di primo piano.

Se l’ambiente agricolo, le tradizioni, i valori della società rurale, fanno da sfondo e da richiamo al fenomeno agrituristico, questo – a sua volta – rivela la sua natura di fattore primario di valorizzazione delle produzioni agricole locali, ricche di sapori e di tipicità, che difficilmente possono avere giusta remunerazione su mercati lontani, per i costi insostenibili di una adeguata promozione e per la concorrenza dei prodotti di largo consumo, ben pubblicizzati.

Con l’agriturismo i prodotti tipici – adeguatamente valorizzati sotto il profilo sia della qualità, sia della loro presentazione – trovano mercato soprattutto sui luoghi di produzione, dove affluiscono i clienti-consumatori. Ed è stato ed è proprio questo uno dei fattori che consente di elevare sensibilmente il benessere dei territori interessati. Ecco perché esso merita una particolare attenzione, dato il suo ruolo strategico, capace di dare peso a risorse che altrimenti resterebbero in tutto o in parte inutilizzate, soprattutto nelle zone meno vocate per le attività agricole tradizionali.

Basti ricordare lo splendore paesaggistico di tante vaste aree, soprattutto appenniniche e prealpine ; basti pensare al valore artistico e storico di molti centri minori, ricchi di monumenti ; alla validità architettonica di tanta edilizia gentilizia e rurale ; al richiamo gastronomico, ricco di specialità alimentari e di sapori genuini.

Bisogna far conoscere queste risorse ai potenziali utilizzatori residenti in aree lontane da quelle interessate, inevitabilmente poco informati dei richiami di quelle terre ; e determinare, così, un incremento delle correnti agrituristiche.

Giova evidenziare, però, che la normativa vigente prevede che le attività agrituristiche debbono essere integrative e non sostitutive di quelle agricole ; normativa che non giustifica, pertanto, né speciali imposte, né tasse di concessione dal sapore burocratico.

Per tutte le predette ragioni potrebbe essere utile mettere le “stelle” all’Agriturismo ? Non già per copiare il sistema di classificazione degli alberghi, ma per valorizzare ciò che esso offre, quanto ad accoglienza ed ospitalità, ricchezza e varietà dei pasti, copertura assicurativa per rischi specifici, opportunità di svago e di conoscenza del mondo che lo connota e lo circonda.

The Garden Gate at Vetheuil  - Claude Monet

The Garden Gate at Vetheuil – Claude Monet

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