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ACQUA: la Scienza, la Storia, il Mito

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Si è svolto a Roma nella sede di Via Livenza, organizzato dall’Associazione “I SETTE” www.isette.org e dalla FIDAF www.fidaf.it , il Seminario ACQUA: la Scienza, la Storia, il Mito, una summa di approfondimenti a carattere scientifico e umanistico con accompagnamento musicale e canti che richiamano magicamente l’acqua. Non vi è altra sostanza che sia per noi più familiare dell’acqua, nella vita di tutti i giorni, così come nei miti, nella storia, nell’arte, ma è la più enigmatica delle sostanze dell’universo, un enigma che ne contiene un altro….la vita! L’acqua è l’unica sostanza che possa trovarsi sulla terra disponibile nei tre stati: gassoso (nebbia, vapore, nuvole), liquido (pioggia, rugiada, fiumi, laghi, mari, oceani) solido (neve, ghiaccio, grandine, brina).

In realtà è una sostanza di grande interesse scientifico e, come ha illustrato chiaramente Alberto Renieri, mostra una serie di anomalie che la rendono unica e determinante per la vita del pianeta e per ogni organismo vivente. Il punto di fusione e di ebolllizione insolitamente alti rispetto al peso molecolare; il calore di fusione e di vaporizzazione estremamente elevati e di straordinaria importanza sul piano climatico ed ecologico in quanto forniscono il cosiddetto “effetto termostatico al punto di congelamento”; così pure l’alto calore specifico che assicura una elevata capacità termica alle grandi masse d’acqua, per cui mari e laghi mitigano le escursioni termiche giorno-notte e inverno-estate, rendendo così vivibile il nostro pianeta.

A differenza della maggior parte delle altre sostanze, per le quali la forma solida presenta una densità maggiore rispetto alla forma liquida, il ghiaccio è meno denso dell’acqua liquida. La densità dell’acqua è massima a 4°C per cui, a seconda della temperatura dell’acqua si innescano correnti convettive che raffreddano uniformemente un intero bacino, oppure si forma in superficie uno strato di ghiaccio, che assicura tutte le forme di vita nei laghi e nei mari che, diversamente, ghiaccerebbero interamente.

Infine una quinta anomalia è data dall’elevata tensione superficiale. A tutti noi è capitato di vedere come l’acqua tenda a “piegare” la sua superficie in funzione di una pressione esterna opponendosi alla forza peso del corpo, e sostenendo entro certi limiti lo stesso oggetto che grava su di essa. Grazie alla tensione superficiale le piante possono assorbire, attraverso le radici, l’acqua presente nel suolo, e il sangue può scorrere attraverso il sistema sanguigno, all’interno del nostro corpo! Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Il perché di tutte queste anomalie si spiega con le caratteristiche molecolari dell’acqua (H2O) ed il famoso “legame idrogeno”. Le peculiari e anomale caratteristiche dell’acqua, si cominciano già a vedere nella sua struttura tridimensionale: i due atomi di idrogeno non si trovano a 180° l’uno dall’altro e l’elettronegatività dell’ossigeno fa sì che il vertice della molecola ospiti una parziale carica negativa, mentre le estremità portano una parziale carica elettrica positiva. Questo squilibrio di cariche elettriche fa sì che la molecola d’acqua sia un dipolo elettrico. Come conseguenza le molecole d’acqua vengono attratte reciprocamente l’una dall’altra.

Questa attrazione, particolarmente intensa nell’acqua (anche se è più debole dei legami covalenti interni alla molecola stessa), prende il nome di “legame idrogeno” e spiega molte delle proprietà fisiche tipiche dell’acqua. Le proprietà così peculiari (fisiche, chimiche e biologiche) delle quali gode l’acqua non sono dunque il frutto di un caso o peggio ancora di un’anomalia fortuita degli eventi, ma una conseguenza logica della sua struttura. Così semplice nel suo minimo comune denominatore costitutivo, così incredibilmente complessa nella sua capacità di creare strutture ed interazioni anche ai livelli più complessi di organizzazione della materia.

Per l’uomo primitivo che viveva a stretto contatto con la natura, le cose veramente importanti erano poche e riconducibili ai quattro elementi: il fuoco, la terra, l’aria, l’acqua, considerati dunque “divini“. Teresa Polimei ha raccontato, con gusto, come in numerosi riti, miti e leggende che si sono tramandati nei millenni in tutte le culture, l’acqua costituisca il principio essenziale della creazione. Il motivo delle acque primigenie è un motivo ricorrente presso quasi tutti i popoli del mondo dove l’acqua rappresenta chiaramente l’origine delle cose. Talete, considerato il primo dei filosofi greci, scriveva nel VI secolo a.C. “L’acqua è il principio di tutte le cose; le piante e gli animali non sono che acqua condensata e in acqua si risolveranno dopo la morte”. La Bibbia inizia descrivendo questo scenario: “La terra era una massa senza forma e vuota; le tenebre ricoprivano le acque e sulle acque aleggiava lo spirito di Dio”. Per i cristiani, il Battesimo, « immersione » nell’acqua, è il sacramento della rigenerazione mediante l’acqua e la parola.

L’evento di Via Livenza organizzato dall’Associazione “I SETTE” è stato allietato e reso particolarmente vivo ed emozionante dalle canzoni “Come l’acqua” di Mango, “Wade in the Water”, “Agua” de Djavan e “Cu’mmè” di Gragnaniello, interpretate magistralmente da Carla Costigliola, con accompagnamento alla chitarra di Mario Albanesi.

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